Suck! Una storia d’amore, Moore

Scritto da: il 27.10.09
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

Suck! Una storia d'amore – Christopher MoorePurtroppo il gap linguistico impedisce agli italiani di cogliere l’ironia del romanzo fin dal titolo: per questa storia d’amore tra vampiri, che finalmente promette di prendere a calci la zuccherosa monotonia di Twilight, la traduttrice della Elliot Edizioni ha dovuto scegliere di rinunciare al delizioso gioco di parole secondo cui il verbo “suck” significa sia “succhiare” che “fare schifo”.

Questa premessa dovrebbe già aver reso l’idea sul gioiellino con cui Christopher Moore si propone di cavalcare l’onda delle “storie d’amore e canini” , naturalmente a modo suo.
Personalmente, ho trovato questo libro divertentissimo.

Il protagonista è Tommy Flood, diciannovenne ex turnista di notte in un supermercato, che viene vampirizzato dalla bellissima Jody, di poco più vecchia di lui anche nell’eternità. I due si amano molto, ma scoprono assai presto come la loro condizione non presenti poi tutti questi vantaggi, per esempio trovano una grandissima seccatura doversi nutrire di solo sangue e venire assaliti da una nausea prepotente solo per un caffè, per non parlare di quanto sia seccante fare sesso ed essere così “esuberanti” da distruggere casa.

Urge trovare un rimedio, o comunque qualcuno che li aiuti, anche perché gli ex colleghi di Tommy si sono improvvisati cacciatori di vampiri e per raggranellare soldi si sono messi sulle loro tracce. Flood individua dei possibili “servi umani” in due ragazzini emo: Abby e Jared che nell’oscurità delle loro giovanili esistenze si rivelano molto più in gamba del previsto. La situazione si complica quando entra in gioco Elijah, il vampiro che ha creato Jody e la rivuole con sé e il crescente numero di “incidenti” attira l’attenzione di due poliziotti non tropo svegli.

Esplorando le tematiche dei racconti vampireschi di recente successo, “Suck!” non si lascia scappare occasione per infarcirle di uno humor che spesso e volentieri sfiora il demenziale; lo stile brillante aiuta il lettore a calarsi nei panni dei protagonisti con facilità, nonostante la comicità surreale non sia sempre immediata per un pubblico non americano.

La caratterizzazione dei personaggi è originale e divertente come il libro stesso; chi ha una certa esperienza in tema vampiresco riconoscerà parodie di personaggi di varie opere considerate “serie” a dir poco spassose. La mia preferita è Abby, la schiava umana, ragazzina dark che combatte costantemente col suo “lato allegro”.

In conclusione: la lettura di “Suck!” è adatta a chiunque abbia apprezzato film come Zoolander, sia un fan di Terry Pratchett o, più semplicemente, sia stufo marcio sia dei vampiri vegetariani e luccicanti che della legione di cloni che li hanno seguiti.

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