Storie di animali e altri viventi, Asor Rosa

Scritto da Livia alle 05:30 del 21 Novembre 2008

Storie di animali e altri viventi – alberto asor rosaUn animale, il suo diario, la vita con un bibliomane… sembra che Firmino, la tarma Marta e gli insetti di  Weiss siano in buona, ottima compagnia. Nessuna causa di plagio però a questo libro, dato che è già alla nona ristampa dal 2005, e che è stato scritto da Alberto Asor Rosa.

Storie di animali e altri viventi è uno dei suoi due libri di narrativa (l’altro è L’alba di un mondo nuovo) e affronta il tema della convivenza di pelosi umani e pelosi quadrupedi dalla prospettiva di questi ultimi.

Se gli altri testi che ho citato sull’argomento oscillano tra la fiaba, la satira ed il pulp (in stretto ordine), questo è quasi un’autobiografia ironica scritta con un’ottica rovesciata, vista dal basso dei quattrozampe.

Gli umani sono anche questa volta comprimari, destinati ad essere analizzati impietosamente secondo due prospettive e due filosofie apparentemente divergenti, quella del gatto e quella del cane di casa. Ma lungo il romanzo le due coscienze sono destinate a scontrarsi, incontrarsi e, in qualche modo, unirsi.

Giappone, animali, lettura, cultura, e già dalle prime pagine è stato un colpo di fulmine: trovare i miei argomenti preferiti dispiegati nell’arco di una ventina di pagine ed in un modo così frizzante non poteva che conquistarmi.

Asor Rosa, poi, è abilissimo nel tratteggiare le differenze psicologiche principali delle due razze di cui ci parla, cani e gatti, senza cadere negli stereotipi diffusi sui loro atteggiamenti e sulla loro intelligenza; con grande sensibilità racconta emozioni ed esperienze del vissuto comune di questa famiglia mista.

Il brio diminuisce un poco verso la fine, lasciando il posto a riflessioni più mature, su convergenze e divergenze tra le specie e sui temi universali, come è consono ad una biografia che accompagna dalla nascita alla fine della vita.

Su stile e scrittura ho poco da dire: Asor Rosa è meritatamente famoso e dilungarsi qui sarebbe futile.

Un bel libro per chi ama gli animali, per chi li capisce o li vorrebbe capire, per chi ogni tanto non si ricorda che non sono umani ed è bello così.

Post correlati

l'autore di questo articolo è Livia. Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva. (Scrivi all'autore).

Piaciuto l'articolo?

Cerca altri articoli sullo stesso argomento.
Se ti interessa questo post faresti bene a dare un'occhiata anche qui: Narrativa, e ti consiglio pure: , , , , , , . Oppure volevi leggere gli altri articoli di Livia?
Abbonati al feed per restare aggiornato.
Iscrivendoti al feed rss non occorrerà visitare il sito: sarà il sito a venirti a visitare!
Grazie per la compagnia. Grazie per il sostegno.
Questo sito ti offre un servizio gratuito. I costi e gli autori vengono pagati attraverso la pubblicità. Un grazie a tutti coloro che aiutano a mantenere in vita questo servizio gratuito semplicemente cliccando sui link pubblicitari.

4 Commenti to “Storie di animali e altri viventi, Asor Rosa”

  1. Sapevo che avresti apprezzato. Se è piaciuto a me che non divido la vita con i pelosi, figuriamoci ad una cinofila come te. Siamo tutti metamorfanti. Una volta mi fu detto che sono l’anello di congiunzione (evolutiva) tra l’uomo e l’orso di grossa taglia.

  2. A te un grosso ringraziamento per avermi suggerito questo libro. Ma non tutti sono metamorfanti, o meglio: per alcuni l’esserlo è istintivo, per altri solo una lunga e stretta convivenza coi pelosi può tirar fuori la parte metamorfante del sé.
    Sull’ultima sono d’accordo solo se l’orso è di peluche ;)

  3. E’ ovvio che la metà felina del libro è molto, ma molto più interessante. :-)

  4. Comunicato stampa con preghiera di pubblicazione grazie.
    Con cordialità Michele Bortone

    [Caym: contenuto pubblicitario rimosso]

    Michele Bortone

Lascia un Commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« Back to text comment