Stardust, Gaiman

Scritto da: il 13.07.10
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

Il caldo avanza, c’è bisogno di letture leggere. E perché non portarsi in villeggiatura una deliziosa favola moderna come Stardust, del sempre geniale Neil Gaiman? Qualcuno potrà obiettare che si tratta di un libro espressamente dedicato ad un pubblico giovane e questo non si può negare, tuttavia – come per Coraline  e come per tutti i racconti di questo autore – il talento è tale da rendere godibile anche una lista della spesa.  ( E prometto che questa sarà l’ultima lode non argomentata).

L’avventura si svolge in una Inghilterra magica e parte dal villaggio di Wall, così chiamato perché un muro lo separa dal Mondo Magico. Tra i ragazzi cresciuti a Wall c’è Tristan Thorne,  un giovanotto timido ed insicuro, sempre con la testa tra le nuvole e innamorato pazzo di Victoria, la ragazza più bella e vanitosa del paese.  Quando Victoria lo mette alla prova chiedendogli  di portarle la stella cadente che entrambi hanno visto solcare il cielo, il nostro eroe non esita a partire, attraversare il muro ed inoltrarsi in una dimensione a lui sconosciuta e pericolosa.

Le cose che non sa, in realtà, sono molteplici: per esempio che le stelle quando cadono diventano ragazze e che ci sono streghe disposte a tutto pur di catturarle perché il cuore di una stella, se mangiato, garantisce l’eterna giovinezza. Se poi a complicare il tutto ci si mettono gli eredi del Regno Magico, che cercano il prezioso medaglione che sarà la chiave per impadronirsi del trono, quando Tristan incontra Yvaine, una ragazza bellissima che ha al collo un magnifico gioiello, capiamo tutti che l’avventura è destinata  a diventare un turbine di emozioni.

Scritto con stile leggero e colorato, Stardust è sia un racconto di formazione che una storia d’amore e magia che si rifà alle fiabe classiche e ne calca le orme con gusto e originalità.

I personaggi, anche quelli minori, sono descritti con pennellate di maestria e umorismo che li rendono tridimensionali ; su tutti spicca Yvaine, la stella, all’inizio fredda e distante, ma poi sempre più umana e dolce grazie all’amore che inizia a nutrire per Tristan. E che dire di capitan Shakespeare, pirata e cacciatore di fulmini su un vascello volante, che dietro la facciata del duro nasconde un’identità  gay che vorrebbe mostrare al mondo?  Nel suo modo ironico e sottile, le frecciate che Gaiman assesta alla nostra realtà attraverso la favola sono molte di più, ma non posso rovinarvi il piacere di scoprirle.

Da questo libro è stato tratto anche un film con Robert DeNiro e Michelle Pfeiffer, che ne ricostruisce a meraviglia le atmosfere da sogno. Vi consiglio sia la lettura che la visione: Neil Gaiman è Neil Gaiman anche al cinema.

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