Sirene, Pugno

Scritto da: il 20.04.10
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

sireneQuesto è uno dei libri in cui mi sono imbattuta per caso, cercando tutt’altro su internet. Strano che non ne avessi sentito parlare prima, perché è da quando riesco a ricordare che le sirene sono creature che esercitano su di me un particolare fascino. Ho letto l’incipit sul sito dell’autrice, Laura Pugno, ed ho deciso di ordinarlo in libreria.

Sirene, edito da Einaudi, si presenta come un volumetto sottile, liscio… asettico. In qualche modo, benché di certo non si tratti di un fattore voluto, mi ha introdotta all’atmosfera del laboratorio subacqueo che è uno degli sfondi principali della vicenda. Ma andiamo con ordine: la storia si svolge in un indeterminato futuro in cui il Sole, da fonte di vita, si è trasformato in killer e provoca negli esseri umani un cancro della pelle che è simile alla lebbra.

Il protagonista, Samuel, si muove in un Giappone post- apocalittico, in cui gli umani abbienti si rifugiano in bunker sottomarini e gli altri vengono lasciati a morire. Il ragazzo si guadagna da vivere come guardiano di un laboratorio sottomarino di proprietà della Yakuza in cui vengono allevate per la riproduzione ed il macello le sirene menzionate nel titolo.

Queste creature, recente scoperta zoologica, hanno caratteristiche fisiche umane nella parte superiore del corpo, ma sono viste esclusivamente come bestiame, oppure come oggetti sessuali da parte di alcuni ricchi depravati. In qualche modo, esse esercitano un’attrazione sensuale sugli esseri umani e Samuel, che ha da poco perso la sua compagna per via dell’epidemia, cede ed in un momento di follia si accoppia con una sirena. Dalla loro unione nasce Mia, una creatura a metà tra i due mondi in cui però la parte animale è insieme sfuggente e, forse pericolosa…

Nei ringraziamenti, in fondo al libro, l’autrice cita come riferimento diretto il manga di Takahashi Rumiko La saga della sirena; ed effettivamente è comprensibile come questo fumetto dalle atmosfere cupe abbia potuto fornire l’ispirazione. Qualcuno ha definito addirittura questo libro un “manga” raccontato ed è vero che il tono della narrazione richiama da vicino questa forma culturale, con descrizioni nitide e precise ed uno stile agile che rende la lettura davvero appassionante e piacevole.

Il modo in cui la Pugno ci propone le leggendarie creature del mare è originale e coinvolgente, così come sono molto azzeccati gli espedienti utilizzati per dare risposta alle domande spontanee che la narrazione genera nel lettore: per esempio, le sirene hanno il corpo ricoperto di un particolare fluido che protegge la loro pelle dall’abrasione dell’acqua, hanno una massa muscolare elastica al posto dei capelli e denti acuminati che servono loro per divorare i maschi dopo l’accoppiamento.

L’archetipo è rispettato, ma allo stesso tempo modificato in modo affascinante. Soprattutto, il mistero di ciò che una sirena possa nutrire nel suo mondo interiore è mantenuto fino all’ultima pagina e questa sorta di suspence è un punto di forza del racconto. Dimenticatevi, perciò La Sirenetta di Disneyana memoria: Mia è un essere che difficilmente può trovare una definizione perché è al contempo mito e animale, simbolo di sensualità e pericolo tenuto in catene.

Samuel, che la genera e allo stesso tempo la desidera, è la rappresentazione di un uomo a cui tutto è stato tolto (amore, ricchezza, salute) e che trova nella leggendaria creatura l’unico appiglio per andare avanti. Anche alcuni personaggi di contorno, come Ken’nosuke ed Hassan – colleghi di Samuel nell’organizzazione mafiosa – sono ben descritti e funzionali all’opera perché mostrano con chiarezza l’attrazione/repulsione degli umani nei confronti delle sirene. Su tutti però spicca la figura di Sadako, la ragazza di Samuel morta di malattia; il suo ricordo perseguita il protagonista lacerandolo tra il dolore e l’amore, perciò viene spontaneo chiedersi se non sia lei la vera sirena.

Questo è un libro che si colloca decisamente nelle mie corde. Lo consiglio caldamente, per tematiche e stile; l’unico rimpianto è che sia così breve!

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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