Revolutionary road, Yates

Scritto da: il 03.04.09
Articolo scritto da . Classe 1975, appartengo a coloro che stanno assistendo impotenti al ritorno degli anni ottanta, sapendo che prima o poi ricompariranno anche loro, le odiate spalline. Nelle mie giornate di almeno 28 ore l'una amministro un'azienda per lavoro, un forum di viaggi per passione, e una famiglia per amore, composta da un altro membro umano, mio marito, e due felini. In tutto questo leggo, sempre e dovunque perché senza libri non potrei vivere. Scrivo, perché è un puro piacere farlo. Viaggio, perché solo con la fantasia non mi basta.

Revolutionary road - Richard YatesI lettori italiani devono ringraziare l’uscita nelle sale del film che ne è stato tratto, interpretato da Leonardo di Caprio e Kate Winslet, per rivedere in libreria il capolavoro di Richard Yates, Revolutionary road, ristampato dalla Minimum fax in un’edizione molto curata.

Siamo nella primavera del 1955. Revolutionary Hill è un quartiere residenziale poco distante da New York, uno come tanti, dove belle case dal giardino curato convivono una accanto all’altra mentre i loro proprietari conducono l’esistenza benestante e un po’ monotona propria della middle class a cui appartengono.

April e Frank Wheeler apparentemente si inseriscono alla perfezione in questo contesto: trentenni, due figli piccoli, una bella casa, una coppia di amici un po’ succubi con cui passano serate all’insegna dell’alcool e di vacui discorsi sulle amare disillusioni della loro generazione.

I Wheeler cercano di sfuggire a questa insoddisfazione cullandosi nell’autoesaltazione: la loro coppia è unita dal disprezzo generalizzato verso tutto ciò che li circonda, a cui si sentono superiori. Con ipocrisia danno la colpa della loro condizione alla società in cui vivono, responsabile di non essere in grado di sviluppare le loro potenzialità, affrancandosi così da ogni scelta consapevole che potrebbero fare al riguardo.

Trasferirsi in Europa diventa il sogno illusorio che entrambi coltivano, un progetto idealizzato che ha il solo scopo di mantenere vivo il loro autoinganno: quando questo cadrà, a causa di vicissitudini esterne di cui saranno a volte artefici e a volte vittime, la rovina delle loro vite sarà dietro l’angolo.

Yates, in questo che la critica osanna unanime come una delle pietre miliari della letteratura americana del novecento, cerca a suo modo di dare il ritratto di un’epoca e di una classe sociale, la borghesia americana che si risveglia dopo la seconda guerra mondiale. Lo fa con toni cupi, pessimistici, presentandoci questo risveglio come illusorio. Frank e April, di fatto, sono una coppia di immaturi che con letargica indolenza rimangono sprofondati nel posto comodo che occupano nella vita, pur reclamando di meglio: Frank svolge un lavoro che lui stesso definisce “Il lavoro più cretino che uno possa immaginare”, ma non fa nulla per cambiarlo.

April si occupa della casa e dei bambini, non fa nessun tentativo per cercare un lavoro ad di fuori nelle mura domestiche eppure lei e il marito sono certi che una volta in Europa potrà svolgere qualsiasi professione desideri. La “rivoluzione” dei Wheeler non si traduce mai davvero in azione, trova spazio solo in sterili declamazioni che altro non sono che voli pindarici che li aiuteranno per un po’ a sognare di essere migliori di come sono. Uno scrittore come Yates, che indugia sulla sofferenza umana, renderà il loro risveglio non solo amaro ma addirittura tragico.

Revolutionary road è una storia che può far innamorare qualsiasi lettore perché non si può vincolare a un solo genere letterario. È un libro destinato a non invecchiare mai, come capita solo a quei pochi che diventano dei classici.

  • Elfo

    L’ho comprato pochi giorni fa per mia mamma! Quando l’ha finito lei andrà ad aumentare la COLONNA sul mio comodino^^

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  • http://www.andreamalabaila.it Andrea

    Questo romanzo è un vero capolavoro.

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  • http://liblog.blogdo.net Only

    @ Elfo:
    Mettilo in cima alla colonna! Credimi, ne vale la pena.^^

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    @ Andrea:
    quanto hai ragione!^^

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