Piffettopoli, Diliberto

Scritto da: il 06.01.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Piffettopoli, le fatiche di un quasi VIP, Pierfrancesco DilibertoNel trambusto delle feste la lettura non è sempre stata facile. Per questo, accantonati i saggi e i romanzi impegnativi, Piffettopoli ha trovato finalmente il suo momento. Scritto dall’autore e Iena (nel programma tv) Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto, è un album privato di ricordi dal tono leggero.

Pif è forse la Iena più programmaticamente antipatica sin dall’inizio; le interviste interrotte, il personaggio del super-padano, ma anche il solo tono che utilizza per i servizi, sono studiati per essere quanto più irritanti possibili.

In questa raccolta di sue esperienze questo tratto è assente, mentre si scopre piacevolmente un lato in genere ben nascosto, l’onestà intellettuale. Traspare infatti la coscienza di essere fortunato e privilegiato, di avere sì delle doti, ma anche una buona dose di benefici immeritati per il solo status di quasi-VIP.

Somiglia un po’ ad un’auto-intervista, di cui è autore e oggetto insieme; le domande sono quelle canoniche, dal “come hai iniziato” ai retroscena dei programmi cui ha partecipato fino alle ripercussioni della carriera televisiva sulla vita quotidiana. Pregevole il ricordo di Zeffirelli, nonostante sia in alcuni punti troppo aneddotico.

Il modo di raccontare è scherzoso ma non comico, con lo stesso umorismo, a tratti un po’ scurrile, caratteristico di Pif in video. Naturalmente se lo detestate non è una lettura per voi, ma per chi, come me, lo trova divertente è un modo per trascorrere del tempo in modo piacevole e disimpegnato.

Punto negativo è che, benché abbia una copertina curata come quelle delle maggiori case editrici sia per stampa sia per materiali, l’interno non presenta una grandissima attenzione ai dettagli editoriali. Vedove, orfani, mancanza di una seria correzione di bozze infastidiscono un po’ gli appassionati del mio stampo, ovvero i pignoli.

In sostanza uno di quei libri ottimi per allentare il ritmo e sorridere un po’, senza eccessivi pensieri.

  • Ignax

    Il libro è molto carino, in alcuni tratti decisamente divertente. La spiegazione della passione per la regia e per la telecamera spiega anche la nascita de “Il Testimone” su MTV che riesce a portare lo stile del libro su video.

  • Ignax

    Il libro è molto carino, in alcuni tratti decisamente divertente. La spiegazione della passione per la regia e per la telecamera spiega anche la nascita de “Il Testimone” su MTV che riesce a portare lo stile del libro su video.

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