Per orgoglio o per amore, Aidan

Scritto da: il 17.03.10
Articolo scritto da . Classe 1975, appartengo a coloro che stanno assistendo impotenti al ritorno degli anni ottanta, sapendo che prima o poi ricompariranno anche loro, le odiate spalline. Nelle mie giornate di almeno 28 ore l'una amministro un'azienda per lavoro, un forum di viaggi per passione, e una famiglia per amore, composta da un altro membro umano, mio marito, e due felini. In tutto questo leggo, sempre e dovunque perché senza libri non potrei vivere. Scrivo, perché è un puro piacere farlo. Viaggio, perché solo con la fantasia non mi basta.

Chi ha letto (o come me, riletto innumerevoli volte) Orgoglio e Pregiudizio, il capolavoro di Jane Austen, sa che la storia d’amore che fa da fulcro al romanzo, quella tra Elizabeth Bennet e Fitzwilliam Darcy, è narrata quasi esclusivamente attraverso gli occhi di Lizzie. La vicenda non si discosta mai troppo dalla sua vera protagonista, seguendo molto da vicino l’evolversi del sentimento di lei ma nascondendoci molto dei pensieri dell’altra metà del cielo, se così vogliamo chiamarla.

Qualcosa anche di Darcy la Austen ci racconta, senza alcun dubbio: noi tutti, rilettori accaniti del romanzo, sospetto possiamo citare praticamente a memoria il momento esatto in cui lui iniziò a essere stregato da Elizabeth, ma come nel suo cuore la natura di questi sentimenti si radicò fino a diventare vero amore ci rimane in ombra.

La scrittrice ci fa intuire, nella sua prima, sua infelice proposta di matrimonio a Lizzie, che Darcy combatte di certo una dura battaglia interiore, ma come si svolge esattamente questa diatriba? E noi, poveri animaletti curiosi, cosa sappiamo di come Darcy impiega il suo tempo quando non gravita nell’orbita Bennet? Dove è stato e cosa ha fatto quando ha trascinato via l’amico Bingley, certo di salvarlo da un matrimonio disastroso? Ne perdiamo letteralmente le tracce, fino a quando incontra di nuovo Elizabeth a casa di Lady Catherine De Bourgh.

Pamela Aiden, sicuramente una grande ammiratrice del libro originale, risponde a parte di queste domande lasciando briglia sciolta alla sua immaginazione e regalandoci una frizzante trilogia sull’amore tra Darcy e Elizabeth, tutta vista dal punto di vista di lui.

Il primo libro della serie, arrivato da noi con il titolo Per orgoglio e per amore (che per una volta mi è piaciuto di più dell’originale titolo inglese) corre parallelo alla prima parte del grande classico, iniziando con Darcy che arriva a Meriton ospite dell’amico Bingley, fresco di affitto della tenuta di campagna di Netherfield. Le vicende raccontate sono identiche, solo che il punto di vista è completamente ribaltato e stavolta vediamo tutto, Elizabeth compresa, con gli occhi e il cuore di Darcy: assistiamo al nascere dell’ammirazione verso l’intelletto di lei e la vediamo trasformarsi in qualcos’altro, un sentimento così forte da minare tutte le convinzioni dell’uomo e a portarlo ad avversarlo con tutte le sue forze. Spostandosi su Darcy il focus della storia essa sviluppa inevitabilmente anche personaggi trattati più marginalmente dalla Austen: Bingley e Georgiana, il migliore amico e la sorella di Darcy, acquistano maggior spessore mentre, inevitabilmente, ne perde tutta la famiglia Bennet e gli altri abitanti di Meriton.

Da vera fan austeniana, devo dire che l’approccio scelto da Pamela Aiden mi è piaciuto molto. Pur tratteggiata con uno stile fresco e molto moderno, l’epoca Regency in cui si svolge la vicenda è ricostruita con grande accuratezza e non si avverte mai una nota stonata nelle parole messe in bocca ai personaggi. Parlano, si muovono e finanche pensano nel pieno rispetto della loro condizione sociale e dell’epoca, e questo è il massimo tributo che l’autrice moderna potesse portare a quella passata. Ma, sospetto, la profonda documentazione della Aiden non si ferma al contesto storico, ma analizza quello narrativo per cercare di non scostarsi troppo dalle caratterizzazioni della vicenda originale: il Darcy da lei evocato è credibile perché il suo modo di pensare e di agire è perfettamente in linea con il personaggio creato dalla Austen.

Lo avrete già capito: se avete amato incondizionatamente Orgoglio e pregiudizio, ecco un libro che non potete assolutamente farvi scappare, anche solo per continuare a sognare su una storia d’amore intramontabile.

  • Elfo

    Praticamente è una fan fiction, allora! E dire che qui in Italia le snobbano tanto…

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