Nodo di sangue, Hamilton

Scritto da: il 23.06.09
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

In generale è difficile che mi appassioni ad una saga, se questa è composta da più di tre libri. Naturalmente ogni regola ha la sua eccezione, così oggi eccomi a proporvi la prima avventura di una serie che negli USA è arrivata alla sedicesima (!!!) pubblicazione: Nodo di Sangue di Laurell K. Hamilton.

Nodo di sangue – Laurell K. HamiltonLa storia si svolge nella contea di Saint Louis, dove la protagonista Anita Blake si muove in una società che ha accettato l’integrazione con gli esseri soprannaturali come i vampiri, i licantropi e le fate. Anita stessa non è una ragazza comune, ma una “risvegliante”: è dotata, cioè, del potere di resuscitare i morti e grazie ad esso lavora a tempo pieno presso l’agenzia “Animators & co.”, che si occupa di far tornare i cari estinti in vita per un breve periodo in modo da poter risolvere le più spinose questioni legali. La ragazza però ha anche la capacità di uccidere i vampiri e perciò collabora con la Squadra Speciale di Polizia per i crimini soprannaturali: questa seconda attività è assai più interessante della prima, ma esponenzialmente più pericolosa.

La vera avventura comincia quando il bel vampiro Jean Claude contatta Anita affinché con i suoi poteri lo aiuti a risolvere un complicato caso di sterminio seriale tra i non morti. Costretta a collaborare per salvare la vita della sua migliore amica, la risvegliante accetta così di entrare in un mondo oscuro e terribile, che la porterà a mettere alla prova tutta la sua resistenza e le sue capacità.

Ciò che occorre dire per prima cosa, nel presentare Nodo di Sangue, è che si tratta di un libro tutto sommato divertente, sebbene si possa classificare a pieno titolo tra gli horror per via delle tematiche e della grande quantità di scene piuttosto macabre.

Anita è molto diversa dalle eroine che di norma si incontrano in questo tipo di letteratura: sprizza grinta da tutti i pori, non prova rimorsi quando uccide e non esita mai quando combatte. Tutto ciò non significa che sia un personaggio “piatto”, anzi: poiché il libro è scritto dal suo punto di vista, le sue motivazioni sono sempre rese con fermezza e credibilità. Anche se posso anticipare che l’evoluzione del personaggio nei libri successivi valicherà spesso il limite dell’arroganza, in questa avventura iniziale la ragazza è ancora in grado di accettare i propri limiti e risultare simpatica.

Gli altri personaggi sono visti con un’ottica soggettiva e, forse per questo, emergono con molta efficacia, specie quando si parla delle figure dei vampiri come Jean Claude e la sua antagonista Nikolaos, creatura della notte con l’aspetto di una bambina che forse ricorda un po’ troppo da vicino la piccola e terribile Claudia creata da Anne Rice.

La Hamilton non inventa praticamente niente riguardo ai vampiri e tuttavia riesce ad ammantare i suoi di una buona dose di fascino e mistero, tanto da rendere il libro avvincente fino all’ultima pagina. La formula del giallo soprannaturale funziona benissimo, grazie ad una tecnica narrativa che non assume mai registri altisonanti ma scivola via leggera, con uno stile colloquiale molto accessibile a qualunque lettore.

La TEA sta pubblicando l’intera serie in edizione economica: per quanto ho letto finora, la storia si arricchisce di una miriade di personaggi, i misteri si infittiscono e la protagonista intreccia una serie di relazioni sempre più cariche di passione. Ho “amiche informate dei fatti” che si sono premurate di raccontarmi addirittura di una “svolta sexy” nelle ultime uscite.

Di tutto ciò, però, non c’è traccia in Nodo di Sangue, che è un libro avventuroso e talvolta fracassone, in grado di strappare più di un sorriso e di non deludere gli appassionati del genere.

  • tomtraubert

    Non credo che potrei leggerlo. Perchè? Perchè appena ho letto Jean Claude ho immaginato un vampiro imparruccato che esclama “MAAADRE!” e mi sono messo a ridere da solo :D

  • Elfo

    :D Dovrei impalettarti per questo…
    Comunque questo libro è godibile anche per i maschietti. Quanto agli altri non saprei, perchè l’ottica femminile è troppo improntata sulla fighezz… sulla bonazz…ehm sul fascino dei protagonisti maschili e potrebbe stufare chi non lo subisce. :P

  • Elfo

    :D Dovrei impalettarti per questo…
    Comunque questo libro è godibile anche per i maschietti. Quanto agli altri non saprei, perchè l’ottica femminile è troppo improntata sulla fighezz… sulla bonazz…ehm sul fascino dei protagonisti maschili e potrebbe stufare chi non lo subisce. :P

  • Only

    Nodo di sangue rimane secondo me uno dei migliori di tutta la saga (che ormai ho abbandonato per sfinimento credo dopo sei libri…). Come hai detto giustamente, non presenta quei difetti che emergono nei libri successivi: qui Anita fa della fresca autoironia che la fa risultare molto simpatica, mentre dopo diventa talmente arrogante che un po’ la punta della scarpa ti prude…:)

  • Only

    Nodo di sangue rimane secondo me uno dei migliori di tutta la saga (che ormai ho abbandonato per sfinimento credo dopo sei libri…). Come hai detto giustamente, non presenta quei difetti che emergono nei libri successivi: qui Anita fa della fresca autoironia che la fa risultare molto simpatica, mentre dopo diventa talmente arrogante che un po’ la punta della scarpa ti prude…:)

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