Nessuna notizia di Gurb, Mendoza

Scritto da: il 18.12.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Nessuna notizia di Gurb, Eduardo MendozaA chi ama pensare che gli alieni siano tra noi il titolo Nessuna notizia di Gurb dovrebbe risultare già sentito; come avrete già capito, infatti, il tema centrale del romanzo di Eduardo Mendoza è l’arrivo degli alieni, per una volta in Spagna e non in America.

Nulla a che vedere con lo stile filmico, il genere catastrofico o fantascientifico, però; a far da padrone per le centoventi pagine del libro è un umorismo surreale dato dall’impossibilità di identificarsi col protagonista, inconsciamente ed involontariamente comico.

È l’alieno la voce narrante di questa storia, è lui a tenere il diario dettagliato della missione spagnola, è lui a raccontare dal suo personalissimo punto di vista le scene apparentemente banali della vita quotidiana terrestre. Ed è un fiorire di equivoci, gaffe, boutade.

La scansione è quella del diario scientifico (un po’ Star Trek, data astrale 3615.09), che procede per giorni e ore, appuntando gli eventi e le fasi della missione. Il protagonista ha poco tempo per imparare a mimetizzarsi nella folla e ritrovare appunto il compagno di missione Gurb, misteriosamente smarrito.

Da questo prendono le mosse situazioni al limite del grottesco, utilizzate in chiave satirica per criticare di volta in volta usi, costumi e tic della modernità, compresa l’incapacità di sorprendersi o l’indifferenza; a divertire, inoltre, sono i rapporti personali e amicali che si creano nei quartieri di Barcellona, assurdi e risibili.

A tratti il libro si appesantisce, com’è proprio della struttura del diario scientifico, ripetitiva anche quando riletta in modo comico, perdendo un po’ dello smalto e della vivacità linguistica che lo caratterizzano. Per il resto invece è una scrittura brillante, vitale, giocosa.

Purtroppo il libro è denso di errori e refusi (compreso un pervicace dò in luogo di do) che rendono antipatica la lettura per chi non riesce a trascurarli agevolmente.

Un libro utile per farsi notare durante la lettura: ho ridacchiato per quasi tutto il tempo, incuriosendo chi mi stava intorno al gate di Fiumicino.

  • Ignax

    Appena finito di leggere e se ripenso ad alcuni passaggi rido ancora. Molto leggero e adatto alle vacanze.

  • Ignax

    Appena finito di leggere e se ripenso ad alcuni passaggi rido ancora. Molto leggero e adatto alle vacanze.

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