Nero italiano – Nero di luna, Vichi

Scritto da: il 10.06.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Copertina @GuandaSono un’appassionata di gialli, della vecchia scuola per lo più, Poirot, Padre Brown, Dupin hanno costruito il mio immaginario del mistero. Mi piace anche leggere qualche giallo moderno, benché di rado si trovi qualcosa degno dei grandi maestri, che hanno saputo elevare la loro scrittura al di sopra delle limitazioni di genere.

Nero di luna, per me, è stata una piacevolissima scoperta, nonché un’occasione per ricredermi. Vichi non è la Christie, vero, ma non è neppure uno scrittore che scimmiotta la scuola americana, che scrive di ciò che non sa. Non ho niente, beninteso, contro i giallisti americani, la critica è più per i giallisti nostrani che adattano la loro scrittura al linguaggio delle fiction americane, così improbabile nella nostra nazione.

Il protagonista, scrittore quindi detective per natura, è un “uomo vero” per quanto vera possa essere una sagoma di parole; non ha superpoteri, non intuizioni geniali, non dispone di mezzi tecnici iperbolici. Una persona fallibile, comune, con i suoi tic e difetti, e dipendenze; impossibile non fare un paragone con l’oppiomane Sherlock, o col pignolo ed egoico Poirot, ed è un buon segno.

Di più, è una persona calata nella realtà, nel borgo, nell’oggi, senza stereotipi inutili. L’impressione è di avere un quadro autenticamente italiano, fatto di eventi sotterranei ma spiegabili. Interessante la riflessione sul considerare tutti i misteri come collegati tra loro e sul forzare la realtà per farla aderire alle proprie teorie.

La lettura è veloce e scivola via in un pomeriggio, la costruzione è sapiente; alle volte forse troppo disinvolto nel trattare gli “elementi di trasgressione”. Ma a voi scoprirlo.

  • Mushin

    Molto interessante. Soprattutto in un periodo in cui “il giallo” non sembra andare più di moda. Trovo che quando un buon autore è italiano, leggerlo sia molto molto piacevole, per cui da provare…

  • http://liblog.bloglist.it/ livia

    Purtroppo il giallo sembra non andare più di moda soprattutto per la proliferazione di gialli banali e stereotipati. Vichi ha il pregio di continuare l’opera di alcuni autori e sviscerare una ulteriore possibilità del giallo (ma non dirò quale).

  • http://liblog.bloglist.it/ livia

    Purtroppo il giallo sembra non andare più di moda soprattutto per la proliferazione di gialli banali e stereotipati. Vichi ha il pregio di continuare l’opera di alcuni autori e sviscerare una ulteriore possibilità del giallo (ma non dirò quale).

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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