Musica Rock Da Vittula, Niemi

Scritto da: il 23.03.10
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

musica rock da vittulaChi ha mai viaggiato verso l’estremo nord dell’Europa sa che c’è un’atmosfera tutta particolare in quei paesi che vedono il sole per soli sei mesi all’anno; che per quanto la macchina della società possa funzionare assai meglio che da noi, per quanto la confusione ed il disordine tutti italiani non esistano, i popoli del Nord porteranno sempre un bagaglio di malinconia per noi difficile da comprendere a pieno. Per chi volesse provare a superare le distanze e ad immergersi in questo clima esistono romanzi come Musica Rock da Vittula, di Mikael Niemi, edito in Italia da Feltrinelli.

Vittula è il nome di un quartiere degradato della città di Pajala, un posto sperduto al confine tra la Svezia e la Finlandia, in cui la parola “modernità” fatica a farsi spazio. Qui, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, si dipana la storia dell’amicizia tra Matti e Niila, che si conoscono da bambini ed affrontano insieme l’avventura di diventare adulti. La narrazione è divisa in capitoli autoconclusivi, che rappresentano i ricordi del protagonista, Matti.

Talvolta si tratta di incursioni nelle usanze di famiglia, più spesso troviamo episodi scolastici dove i due amici devono affrontare il difficile rapporto con compagni ed insegnanti, ma anche i primi approcci con l’altro sesso; a fare da legame a queste due vite in continua evoluzione è la musica, che Matti e Niila eleggono come luce che illumini loro la strada. La band che decidono di fondare è il mezzo attraverso cui cercano di trovare una posizione in una società apparentemente inespugnabile.

Utilizzando un narratore non onnisciente, Niemi filtra tutte le descrizioni attraverso gli occhi di un adolescente e questo espediente assume un po’ il sapore dell’operazione nostalgica, tuttavia, forse, la malinconia presente nel testo – nonostante le numerose pennellate umoristiche – rispecchia il modus vivendi nordico per cui, come dicevo, persino nei momenti più divertenti il lettore intuisce un senso di sconforto che non ha una reale provenienza se non nelle pieghe più nascoste dell’animo dell’autore.

La stessa musica rock che appare nel titolo non viene esaltata così tanto come ci si aspetterebbe: al suo posto Matti ci racconta delle frequenti sbronze, della sensazione di essere isolati dal resto del mondo, delle difficoltà di ogni adolescente. Niila, l’amico del cuore, è un personaggio che fa facilmente breccia nel lettore, per la sua timidezza, per l’apparente fragilità, per il modo in cui Niemi fa evincere l’affetto che lo lega a Matti.

È come se i due si aggrappassero l’un l’altro per non soccombere ad una guerra che non esiste. L’amicizia tra i due è il motore della narrazione; personaggi di contorno non sono che ombre rispetto ad essa.

Lo stile di Niemi è diretto, il tratto volutamente umoristico (ma spesso non troppo, per i nostri gusti “meridionali”); le descrizioni sono molto vivide e rappresentano uno dei migliori pregi del libro che si trova sempre sull’orlo del surreale pur senza mai scivolarvi davvero.

Consigliato, dunque, a chi vuole immergersi in un’atmosfera rarefatta dove contano anche i particolari all’apparenza meno interessanti, ma che l’autore riesce ad ammantare di un gusto ben definito per le piccole cose che rendono così importante e delicato il cammino dell’infanzia e dell’adolescenza.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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