Middlesex, Eugenides

Scritto da Memy alle 05:55 del 13 Marzo 2009

Middlesex - Jeffrey EugenidesIo con questo romanzo ho fatto un errore: fino a metà l’ho letto dando per scontato che fosse una storia realmente accaduta. La vera vita dello scrittore che, preso da impulso di confessione, ha voluto con Middlesex raccontare la vita della sua famiglia e di se stesso, vendendo al pubblico ludibrio la sua esperienza di “diverso”. Ma così a quanto pare non è, amen.

La storia in effetti si presta a stuzzicare la fantasia dei lettori più maliziosi. La quarta di copertina, o meglio il retro nell’edizione economica Mondadori che io ho letto (ne esiste una con rilegatura rigida), ci annuncia che è la storia di Calliope, ragazza dal mitico nome greco affetta da una rara forma di ermafroditismo.

Callie, come la chiamano in famiglia, nasce sana e bellissima nel lontano 1960 a Detroit. Figlia di emigranti greci, conduce una felice infanzia da bambina vivace e molto amata, ma anche assolutamente cosciente di essere femmina. Durante l’adolescenza capisce che qualcosa non va nel suo sviluppo fisico: inizia a diventare troppo alta per una ragazza, ad avere atteggiamenti eccessivamente mascolini e a desiderare sessualmente la sua migliore amica.

Ed è così che nasce (o meglio dire rinasce) Cal. Percorso naturalmente doloroso quello che è obbligata a compiere all’interno di una clinica per disfunzioni di genere, dove capisce ciò che in realtà la sua natura stessa le sta dicendo, attraverso le spontanee trasformazioni del suo corpo: è un maschio e da maschio deciderà di vivere tutta la sua vita.

Fa da cornice al romanzo la storia della sua famiglia, dai nonni ai genitori. Con la scusa di volerci dimostrare come la disfunzione sia passata da generazione a generazione, attraverso un gene colpevole, Calliope ci racconta di quando i suoi nonni emigrarono da una Grecia in guerra contro i Turchi (inizio secolo scorso) a Detroit. E di quando i suoi genitori si innamorarono, essendo cresciuti nella stessa casa, e decisero di avere un secondo figlio “e che stavolta sia femmina”.  Sta tutto in queste storie il motivo genetico della sua “particolarità”.

Ho letto delle recensioni su questo romanzo di Eugenides, e nella maggior parte di queste si critica il fatto che l’autore avrebbe benissimo potuto tagliare metà delle pagine per migliorare la lettura della storia (sono esattamente 602). Lo si accusa di prolissità insomma. Vero è che ci sono diversi punti in cui descrive con eccessiva dovizia di particolari una determinata scena, in cui ci fa sapere anche la marca del dentifricio che usava la nonna, ma il risultato è una storia talmente avvincente da perdonargli questi momenti di logorrea e andare avanti con la lettura appassionata degli avvenimenti di tre generazioni. Dopotutto ha vinto il Pulitzer nel 2003 con questo libro.

Ne consiglio quindi la lettura a chi interessano le saghe familiari, e a chi come me si lascia influenzare dalle quarte, pardon, seconde, di copertina leggermente maliziose. Piccola curiosità: Middlesex, il titolo, non è affatto quello che pensate.

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l'autore di questo articolo è Memy. Femmina di appena trent'anni, portati per altro divinamente, vive tra topolinia e paperopoli, sognando il paese di Alice. Da bambina si esercitava a leggere con ogni cosa stampata le passasse di fronte, soprattutto i cartelloni pubblicitari e le insegne dei negozi per strada. Oggi è ancora una lettrice accanita, soprattutto di romanzi e fumetti e tutto ciò che vuole fare nella vita è solo questo. Probabilmente un giorno ci riuscirà. Per il momento si accontenta di scrivere ogni tanto su Liblog. (Scrivi all'autore).

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2 Commenti to “Middlesex, Eugenides”

  1. Almostviola il 14 Marzo 2009 alle 01:24 ha scritto:

    L’ho letto lo scorso anno e mi è piaciuto molto.
    Per certi versi l’eccesso nei dettagli è proprio quello che rende realistica e appassionante la storia. E nella parte di storia relativa agli antenati e alla Grecia i toni della descrizione mi hannno ricordato quelli dei romanzi di Deledda: stessa povertà, stesse storie cupe, stesse atmosfere mediterranee.

  2. enzo il 21 Settembre 2009 alle 23:58 ha scritto:

    Italia terra di ermafroditi con oltre 5000 casi accertati ,il primato di regione con gli ermafroditi piu conosciuti al mondo spetta al piemonte dove ben due casi ecclatanti sono conosciuti in tutto il mondo ( fonte della notizia http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=2332 )
    Che dire poi della nostrana Asja ermafrodito D.O.C che spopola sul web ed è conteso da VIP e locali a la page a suon di migliaia di dollari? Trionfo dell’ostentazione o ricerca del SBATTI L’ERMAFRODITO IN PRIMA PAGINA ed aumenta i tuoi introiti?

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