L’estate dei morti viventi, Lindqvist

Scritto da: il 08.05.09
Articolo scritto da . Classe 1975, appartengo a coloro che stanno assistendo impotenti al ritorno degli anni ottanta, sapendo che prima o poi ricompariranno anche loro, le odiate spalline. Nelle mie giornate di almeno 28 ore l'una amministro un'azienda per lavoro, un forum di viaggi per passione, e una famiglia per amore, composta da un altro membro umano, mio marito, e due felini. In tutto questo leggo, sempre e dovunque perché senza libri non potrei vivere. Scrivo, perché è un puro piacere farlo. Viaggio, perché solo con la fantasia non mi basta.

L'estate dei morti viventi - John Ajvide LindqvistCosa succederebbe a una città come Stoccolma se un giorno di una torrida estate i morti cominciassero a risvegliarsi? Come reagirebbe la collettività, nel doversi confrontare con coloro che considerava persi per sempre? Li vedrebbero come un morbo da curare? Un fenomeno scientifico da studiare? Un mistero insondabile in cui cercare un messaggio di Dio?
Queste – forse – le domande alla base del romanzo L’estate dei morti viventi, dell’abile scrittore svedese John Ajvide Lindqvist.

L’autore, dopo il vampirismo in Lasciami entrare, riprende in mano un altro tema classico della letteratura orrorifica, gli zombies. Di nuovo, come già con il suo primo successo, capovolge l’immagine stereotipata del tema e ci presenta “il mostro” da un’angolazione particolare, inusuale.

Lindqvist non sembra raccontare niente di nuovo mentre descrive i morti che si risvegliano nelle camere mortuarie e nei cimiteri di Stoccolma come creature dall’aspetto ripugnante, dai corpi decomposti o orrendamente mutilati dalle ferite che ne hanno provocato la morte. Eppure l’autore non tarda a smentire ogni nostra certezza di sapere cosa aspettarci, a cominciare dal fatto che i suoi redidivi non sono le creature affamate di carne umana raccontate fino a qui dalla letteratura e dalla cinematografia classiche.

All’apparenza i defunti sono inoffensivi, ma giacciono in uno stato quasi catatonico, senza una chiara coscienza di sé stessi o di coloro che li circondano. I parenti che avevano iniziato a scendere a patti con il loro lutto si ritrovano di fronte a cadaveri viventi che conservano forse deboli tracce di quello che furono, ma che ora sembrano essere inevitabilmente… altro.

Lindqvist ci racconta del caos in cui sprofonda la città, divisa dalla speranza di poter avere una seconda occasione con le persone amate e dalla paura dell’ignoto che essa rappresenta: e se il messaggio finale fosse che i morti devono rimanere tali?

La fine del libro, in un certo qual modo poetica e sorprendente, mette il sigillo di originalità a una storia che si rivela brillante sin dalle prime pagine e ci conferma Lindqvist come un autore le cui pubblicazioni meritano di essere tenute d’occhio.

Se vi disturba qualsiasi interpretazione sopra le righe delle icone classiche delle storie del terrore, probabilmente questo libro non vi piacerà. Ma se al contrario siete alla ricerca di qualcosa di nuovo o semplicemente avete amato Lasciami entrare, potreste di nuovo, come per Eli, commuovervi sul finale di un libro dell’orrore. Cosa che, ammettiamolo, nel genere non capita tutti i giorni.

  • http://pianosequenza.blogdo.net Alessandro Puglisi

    Sono pienamente d’accordo: Lindqvist è uno da tenere d’occhio. Questo libro dimostra tutta l’intelligenza “scrittoria” dell’autore, che mette in piedi, a partire da un’idea tanto semplice quanto geniale, un testo solido ma scorrevole, dalla ottima profondità.

  • http://pianosequenza.blogdo.net Alessandro Puglisi

    Sono pienamente d’accordo: Lindqvist è uno da tenere d’occhio. Questo libro dimostra tutta l’intelligenza “scrittoria” dell’autore, che mette in piedi, a partire da un’idea tanto semplice quanto geniale, un testo solido ma scorrevole, dalla ottima profondità.

  • Elfo

    Vuol dire che sarà il prossimo libro che mi presterai, verooooooo???

  • Elfo

    Vuol dire che sarà il prossimo libro che mi presterai, verooooooo???

  • Only

    @ Alessandro Puglisi:

    Esatto.^^

  • Only

    @ Alessandro Puglisi:

    Esatto.^^

  • Only

    @ Elfo:

    chiaro.^^

  • Only

    @ Elfo:

    chiaro.^^

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple