Leda, Buccella

Scritto da: il 08.07.09
Articolo scritto da . Marzia, vent'anni, studentessa di Letterature europee moderne. Ha acquisito il senso dell'orientamento contemporaneamente a quello critico grazie all'Università La Sapienza. Londinese in una presunta vita precedente. Lettrice, scribacchina e blogger. Se credesse nel Paradiso, lo vorrebbe come quello dei sogni di Virginia Wolf.

Leda - Angela BuccellaSpesso si confonde la poesia con altro, e la prosa con poesia. Quando qualcosa ci suona bene in testa si pensa subito si tratti di poesia: non è così. Lo sa bene Angela Buccella, che la poesia la conosce e la scrive spesso, ma Leda non è quel caso. Lo ha detto spesso, le fa rabbia che il suo flusso continuo di pensieri, legate a doppio nodo ai pensieri più segreti della protagonista – io narrante – venga preso per poesia solo perché si prende delle libertà.

Leda, piccola dea, si prende la libertà di lasciare da parte le strutture classiche e tirare fuori tutto d’un fiato quello che vive. Senza punteggiatura, andando a capo quando lo sente.
Angela Buccella la asseconda e confeziona un romanzo completo, per quanto breve, con uno spaccato di vita e un amore viscerale che non mancano di portarci indietro e avanti nell’esistenza della protagonista.

C’è una traduzione che avviene ogni momento della narrazione, che non è solo quella da pensiero a parola scritta, ma anche da immagine a parola e viceversa. La lettura, rapida e incalzante dallo stile stesso, scorre come un fiume in piena senza tralasciare alcun dettaglio: intorno c’è ogni colore, ogni odore, ogni suono necessario a rivivere le rovine di quel cuore in corto.

Il suo unico bisogno è semplice come una filastrocca, è il bisogno d’amore. Lo cerca in maniera violenta, compassionevole talvolta, ma non si arrende. Cerca, e scava, e lo fa anche dentro sé stessa pur di sentirsi finalmente appagata. Ma è una ricerca estenuante, e forse non c’era bisogno di un libro a ricordarcelo.

Qui Angela Buccella smaschera il suo ultimo asso nella manica: oltre la forma elegante, la storia coinvolgente, l’autrice regala dei veri e propri momenti di intimità con la protagonista che potrebbero essere gli stessi che abbiamo con noi stessi. Angela è in grado di capire il lettore, e quindi il lettore di capire Leda, dando vita a un sodalizio che raccomando a chiunque.

È impossibile non innamorarsene, non augurare ogni bene a Leda, per la salvezza della sua anima dalla bruttezza del mondo.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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