L’amico di Borges – Un viaggio inatteso, Casares

Scritto da: il 13.09.08
Articolo scritto da . Ventisette anni portati male. Editor, editore, rockstar (fallita), sceneggiatore di fumetti, professore d'Italiano e autore di racconti, ecco alcune delle mie tante vite. Attualmente suono con i Gammazita e dedico gran parte del tempo che ho a disposizione alle mie passioni: i libri, le chitarre e la mia ragazza (rigorosamente in quest’ordine). Gattofilo impenitente, sono fermamente convinto che all’estinzione del genere umano i felini domineranno la Terra.

Copertina @aNobiiMi ritrovo tra le mani un simpatico ed agile libricino intitolato Un viaggio inatteso, che raccoglie quattro racconti di Adolfo Bioy Casares e tratti dalla raccolta Historias desaforadas (Storie colossali).

Ammetto di non aver letto nulla dell’autore in questione e di conoscerlo solo tramite il suo sodale, amico e mentore Jorge Luis Borges, ma ciò non può certamente scoraggiarmi, tutt’altro, mi invoglia anzi maggiormente al mio lavoro.

Fanno parte del libro in oggetto le novelle: Il noumeno, Trio, Un viaggio inatteso, La via delle Indie. A caratterizzare questi racconti è il continuo gioco tra finzione e realtà, o per meglio dire, il continuo compenetrarsi tra mondo reale e mondo fantastico, quotidianità e fantasia, a volte venata da una buona dose di surrealismo.

Il noumeno, parola che nel racconto di Casares appare più vicina alla concezione kantiana del termine piuttosto che a quella platonica, ricorda certe atmosfere dei racconti della science-fiction americana degli anni Quaranta e Cinquanta.

La trasfigurazione della realtà, la sua comprensione tramite l’elemento fantastico («Il fantastico è reale» afferma l’autore), lo apparenta con il più giovane Philip K. Dick e ad avallare questa teoria vi è il parodistico Un viaggio inatteso, nel quale la figura del tenente colonnello riporta alla mente un ben noto personaggio storico, che si muove sullo sfondo di una grottesca Argentina.

Più leggeri sono i toni nella Via delle Indie, ma il lavoro più interessante è senza ombra di dubbio Trio, incrocio tra atmosfere da ghost story e narrazione on the road, storia nella storia che riesce a concentrare in poche pagine due racconti e a fornire, con un gioco di specchi, una interessante chiave di lettura dell’opera.

Tirando le somme direi che la lettura di Un viaggio inatteso non è, e non poteva essere altrimenti, sufficiente per poter esprimere un parere definitivo su Casares, ma, e questo è un buon inizio, rappresenta certamente una piacevole scoperta e un interessante invito a prendere in considerazione le altre opere dello scrittore argentino.

  • anna

    Non ho mai letto nulla di Borges, ma mi hai convinto, lo leggerò anch’io!!!

  • anna

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  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Se posso darti un suggerimento io inizierei dalle Finzioni o dall’Aleph.

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