La Valle di Átopon, Marzocca

Scritto da: il 24.12.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

La valle di Atopon, Fabio MarzoccaLa fascetta allegata a questo libro recita: “Tutti i diritti d’autore verranno devoluti all’Associazione PETER PAN Onlus”. Tale associazione di volontari permette ai genitori che hanno un figlio malato di cancro e ricoverato a Roma di stargli vicino durante le cure mediche. Forniscono una casa dove alloggiare, assistenza e, soprattutto, conforto.

Questo impegno, dei volontari e di Fabio Marzocca, meriterebbe da solo l’acquisto e la lettura del libro e magari… una recensione positiva.

La valle di Átopon è un racconto per ragazzi ambientato in un tranquillo paesino nei pressi di Orvieto. Uno di quei posti dove tutti si conoscono e si aiutano. Un luogo dove si possono vedere le stelle ed ascoltare i grilli, lontano dalle luci e dal chiasso delle città.

Il protagonista, Ughino, è un bambino costretto a prendersi cura della madre disturbata mentalmente. Per salvarla parte con due fedeli amici per il luogo di ciò che non ha luogo dove risiedono coloro che sovrintendono alla psiche umana…

Nonostante il target a cui è destinato questo breve racconto (appena 120 pagine) affronta tematiche difficili: l’alienazione, l’emancipazione, gli influssi sull’animo umano, la vita… ma lo fa con un linguaggio che cerca di mantenersi semplice e diretto e con efficaci allegorie tratte dalla mitologia greca.

Una storia sana come una fiaba ma che scende a guardare il mondo dell’anima in una visione onirica adatta ad un pubblico di giovani. Unico appunto che posso fare è il modo di parlare dei personaggi: un po’ troppo “corretto” per abitanti di un paesino dell’Umbria. Comunque questa piccola perdita di verosimiglianza nulla toglie al valore del libro ed io sono il primo fautore di un Italiano corretto in tutte le circostanze.

La lettura è scorrevole e non impegnativa, adatta per un paio di tranquilli pomeriggi nel periodo delle feste. Direi che questo libro potrebbe essere un bel regalo di Natale per qualche bambino…e magari qualche genitore.

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