La Torcia, Zimmer Bradley

Scritto da: il 13.10.09
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

La torcia – Marion Zimmer BradleyA scuola ero una delle poche persone ad attendere con impazienza l’ora di “epica”, ovvero quella parte della lezione dedicata agli antichi poemi omerici. Affascinata dalle versioni originali, non ho mai guardato di buon occhio le trasposizioni e le riletture dell’Iliade o dell’Odissea ad opera dei moderni scrittori. Tuttavia, per ogni regola c’è un’eccezione e nel mio caso essa è rappresentata da La Torcia di Marion Zimmer Bradley (Edizioni TEA).

Chi conosce l’autrice sa bene che la figura della Sacerdotessa Amazzone è centrale in quasi tutte le sue produzioni (o almeno nelle meglio riuscite) e infatti anche qui il ruolo di protagonista è affidato a Cassandra, figlia di Priamo e sacerdotessa del dio Apollo. È attraverso il suo punto di vista che i fatti presenti nell’Iliade vengono filtrati: oltre alla rovina della città di Troia si ha però anche la storia personale di una donna totalmente fuori dai dettami della sua epoca, benedetta dagli dei con il dono della preveggenza, ma poi maledetta per lo sdegno di un dio vendicativo.

La caratterizzazione dei personaggi è precisa e profonda, ma è anche un po’ la pecca di tutti i libri della Zimmer Bradley: l’ottica femminista è davvero troppo accentuata. Mentre le donne hanno, infatti, delle psicologie raffinate e sfaccettate, gli uomini vengono rappresentati sempre come crudeli ed egoisti e questo – anche se potrebbe essere apprezzato da qualcuna – a lungo andare risulta un po’ monotono.

A parte questo, però, La Torcia si fa amare per l’ampio respiro con cui la vicenda viene narrata: agli avvenimenti che già conosciamo, la scrittrice ne aggiunge di sua invenzione (tutta l’infanzia e l’adolescenza di Cassandra, per esempio) intrecciando vicende d’amore e guerra, ma anche riflettendo sulla condizione della donna nella storia.

C’è un forte elemento magico rappresentato dalle divinità che lottano per ottenere il predominio sul mondo conosciuto, ma anche sul cuore della protagonista, devota al dio del Sole, ma tormentata da una dea sconosciuta che la reclama per sé e che potrebbe essere la rappresentazione stessa della femminilità.

Lo stile è scorrevole e misurato, il linguaggio usato riesce nell’intento di ricreare l’atmosfera epica e alcune descrizioni delle battaglie e degli intrighi della corte troiana sono più che coinvolgenti.

In conclusione, se qualcuno non è soddisfatto dell’Iliade oppure ha voglia di immergersi ancora per un po’ in un mondo di guerre, onore e passione: La Torcia è il libro adatto.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple