La terapia, Fitzek

Scritto da: il 13.01.10
Articolo scritto da . Classe 1975, appartengo a coloro che stanno assistendo impotenti al ritorno degli anni ottanta, sapendo che prima o poi ricompariranno anche loro, le odiate spalline. Nelle mie giornate di almeno 28 ore l'una amministro un'azienda per lavoro, un forum di viaggi per passione, e una famiglia per amore, composta da un altro membro umano, mio marito, e due felini. In tutto questo leggo, sempre e dovunque perché senza libri non potrei vivere. Scrivo, perché è un puro piacere farlo. Viaggio, perché solo con la fantasia non mi basta.

la terapia – FitzekQualche mese fa ho letto e recensito qua su Liblog Il Ladro di Anime del berlinese Sebastian Fitzek. Conquistata dal suo stile ho recuperato La Terapia, il suo primo libro, edito in Italia da Rizzoli un paio di anni fa e ormai fuori catalogo, quindi recuperabile solo nelle sezioni remainders di siti ben noti. Visto che mi appresto a recensirlo, l’avrete già capito: anche con questo thriller Fitzek ha fatto centro.

La struttura del romanzo riprende quella del Ladro di Anime (o per essere corretti avviene il viceversa, visto che questo è precedente): la vicenda viene narrata su diversi livelli temporali, che si intrecciano tra di loro dando pathos allo scritto senza che l’autore perda mai i vari fili, ben saldi nella sua mano. O meglio, nella sua penna.

Viktor Larenz è un noto psichiatra che perde tutto quello che ha quando un giorno la figlia Josy, di dodici anni, sparisce senza lasciare traccia. Ossessionato dalla ricerca della figlia e incapace di rassegnarsi all’inevitabile, Larenz abbandona moglie e lavoro e si rifugia nella casa di famiglia sulla piccola isola di Parkum, nel mare del Nord.

È qua che un giorno l’uomo riceve la visita della bellissima Anna Spiegel, affetta da una rara forma di schizofrenia. La giovane donna scrive romanzi per bambini e i personaggi che crea diventano per lei persone in carne e ossa, presenze ossessive nella sua vita. L’ultima nell’ordine di tempo è la bambina Charlotte, protagonista dell’ultimo suo romanzo incompiuto ormai da quattro anni. Anna ha interrotto il libro proprio quando sua figlia Josy è sparita ma per Viktor questo è solo l’inizio di una serie preoccupante di coincidenze: man mano che Anna, nel corso di diverse sedute, gli racconta la storia sua e di Charlotte, Larenz trova inquietanti parallelismi tra la bambina immaginaria e la sua Josy…

La Terapia non ha la corposità narrativa del lavoro successivo, e di fatto si legge in una sera. Fitzek ha la rara dote narrativa di imprigionare il lettore nella sua gabbia letteraria incastrando i capitoli tra di loro come tanti pezzi di puzzle. Ognuno di essi trova la sua conclusione nelle prime righe di quello successivo e questo ti spinge a leggere ancora. E ancora. Finché senza rendertene conto arrivi alla fine del libro, a una conclusione che anche in questo caso si rivela imprevedibile e altamente soddisfacente.

È per questo che invito gli amanti del genere a leggere questo talentuoso scrittore tedesco. In fondo un finale prevedibile e deludente non è qualcosa che un lettore di thriller non vorrebbe mai leggere?

Segnalo per finire che un mesetto fa la Elliott, quasi rispondendo all’appello della mia altra recensione, ha dato alle stampe Il Bambino, sempre di Fitzek, pubblicato in Germania prima del Ladro di anime. Spero quindi che vedremo comparire presto anche quelli mancanti e si ristampi La terapia: è attualmente al sesto posto tra i remainders più venduti nella classifica IBS dopo essere stato per mesi nelle prime tre posizioni, penso che voglia dire qualche cosa.

Che, per esempio, come spesso avviene, il passaparola dei lettori dà a un libro la giustizia che merita.

  • SFranz

    Sono un tuo (quasi) assiduo lettore e qualche libro pure lo leggo. spero prima o dopo di trovare questi di Fitzek a prezzi abbordabili, anche se ne ho già tanti in casa da leggere. Sei convincente nelle tue recensioni. Brava!

  • SFranz

    Sono un tuo (quasi) assiduo lettore e qualche libro pure lo leggo. spero prima o dopo di trovare questi di Fitzek a prezzi abbordabili, anche se ne ho già tanti in casa da leggere. Sei convincente nelle tue recensioni. Brava!

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