La strategia di Kai Zen

Scritto da: il 28.04.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Strategia dell'Ariete @aNobii

Una delle maggiori innovazioni di questi decenni letterari, coadiuvata dalla crescente alfabetizzazione informatica, è stata la nascita di gruppi di scrittura collettiva. Si può anche interpretare come un segno ricorsivo, dalla cultura orale degli aedi, che si arricchiva di capitoli ad ogni passaggio, passando per il medioevo con il genere picaresco, fino ai giorni nostri. Ciò che differisce è la volontarietà e l’organizzazione di questi ensamble.

Kai Zen nasce sulla scia di Wu Ming, ovvero Luther Blisset, continuando una fertile sperimentazione che ha spesso condotto ad eccellenti risultati. L’approccio multimediale alla storia, percorribile attraverso la consueta strada del libro ma anche con approfondimenti via internet, schede e mappe, rende il loro romanzo un vero e proprio iper-testo.

Il materiale aggiuntivo si rivela particolarmente prezioso per la “navigazione” nel testo, per i repentini cambiamenti delle coordinate spazio-temporali, per la lettura di alcune pagine di storia misconosciute. A colpire è anche la ricchezza di dettagli, la precisione delle ricerche, la ricostruzione coerente di realtà e finzione narrativa, lo studio non ostentato ma affiorante tra le righe.

Lasciarsi affascinare dalla Strategia dell’Ariete non è difficile, appassionandosi alle vicende dei molti personaggi, abbandonandosi ad una lettura scorrevole e intensa. Ed alla fine resta il ricordo nitido di alcuni personaggi, amati, odiati, ma perfettamente vivi.

  • http://www.kaizenlab.it kai zen a

    ‘personaggi amati, odiati ma perfettamente vivi..’
    Livia siamo lusingati :)
    I personaggi, le loro infinite sfaccettature, i loro chiaroscuri, sono quello che ci interessa di più in una storia. Non crediamo nel bene e nel male assoluti. Spesso la strada per il paradiso è lastricata di cattive intenzioni, e quella per l’inferno di buone..
    Grazie per la recensione!

    Un saluto,

    kai zen

  • http://www.kaizenlab.it kai zen a

    ‘personaggi amati, odiati ma perfettamente vivi..’
    Livia siamo lusingati :)
    I personaggi, le loro infinite sfaccettature, i loro chiaroscuri, sono quello che ci interessa di più in una storia. Non crediamo nel bene e nel male assoluti. Spesso la strada per il paradiso è lastricata di cattive intenzioni, e quella per l’inferno di buone..
    Grazie per la recensione!

    Un saluto,

    kai zen

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