La spada di Shannara, Brooks

Scritto da Axel Raven alle 14:40 del 5 Marzo 2009

La spada di Shannara - Terry BrooksSe chiedete ad un appassionato di Fantasy il titolo di un libro di Terry Brooks, sicuramente vi risponderà: La Spada di Shannara. Quasi altrettanto sicuramente storcerà un po’ la bocca ed aggiungerà qualcosa del tipo: “Però è commerciale…”. Anche io vi indicherei lo stesso libro, forse direi anche la parola “commerciale”, ma la bocca non la storcerei!

Personalmente ho molto amato questo romanzo e non posso condividere un commento tanto snobista e velatamente negativo. D’accordo, l’opera di Brooks manca forse della profondità di Tolkien (da cui, peraltro, attinge a piene mani… ma chi non lo fa?), tuttavia dimostra nell’ambientazione, nei personaggi e nello stile un impegno che non si può bollare come “commerciale”.

La Spada di Shannara narra le avventure del giovane Shea e dei suoi coraggiosi amici alla ricerca dell’unica arma in grado di sconfiggere l’oscuro Signore degli Inganni. A guidarli Allanon, l’ultimo dei druidi, depositario di verità che è meglio tacere a tutti… amici compresi.

L’ambientazione è accattivante ed originale ma, a voler cercare un difetto, sembra costruita in funzione dell’avventura. C’è da dire che questo è il primo di una serie di romanzi, ognuno dei quali aggiunge qualcosa al quadro generale.

Il vero punto forte del romanzo sono i personaggi principali: lo scrittore li tratteggia abilmente nella loro psicologia e ne sonda gli stati d’animo man mano che affrontano le difficoltà. Dopo qualche decina di pagine sembra quasi di conoscerli e poter anticipare ogni loro mossa.

L’azione è abbastanza canonica, quasi da gioco di ruolo, ma due o tre scene sono decisamente degne di nota. Io, ad esempio, ho trovato avvincente l’assedio di Tyrsis. Non mancano tocchi di originalità sparsi qua e là.

Nel complesso La Spada di Shannara è una lettura gradevole e a tratti avvincente, piena di bei personaggi. Manca dei particolari che sono la gioia degli appassionati ma non di ciò che serve a divertire un pubblico non eccessivamente schizzinoso.

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2 Commenti to “La spada di Shannara, Brooks”

  1. Commerciale la Spada non direi proprio! È stato semmai anticommerciale, in un periodo in cui Lester Del Rei era in vena di scommettere su un giovane autore per dimostrare a “tutti” che avevano torto. “Tutti”, in questo caso, spalavano le solite badilate sulla letteratura di genere.
    Erano gli anni ‘70, Brooks era giovane e la Spada oggigiorno non la pubblicherebbe nessuno.
    Da appassionato di fantasy e di Brooks, consiglio umilmente di lasciare lì la spada dov’è un attimo ed esplorare prima cos’ha scritto più tardi, dopo aver fatto tesoro delle lezioni di Del Rey. Per esempio negli anni ‘80 (Landover) o ‘90 (Il demone).

  2. Il problema di Brooks è che per amarlo va letto PRIMA di Tolkien. Perché lo copia spudoratamente.
    Ma se uno non lo sa, può divertirsi.

    Soprattutto, per i veri appassionati di fantasy, l’epicità massima Brooks la raggiunge con “La canzone di Shannara” e in particolare col personaggio di Gareth Jax

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