La ragazza che voleva di più, Cody

Scritto da: il 22.09.09
Articolo scritto da . Marzia, vent'anni, studentessa di Letterature europee moderne. Ha acquisito il senso dell'orientamento contemporaneamente a quello critico grazie all'Università La Sapienza. Londinese in una presunta vita precedente. Lettrice, scribacchina e blogger. Se credesse nel Paradiso, lo vorrebbe come quello dei sogni di Virginia Wolf.

La ragazza che voleva di piùSe muori vendi il doppio, nel rock. Funziona così da sempre ed è una legge che non cambierà mai. Liza Cody ci presenta in La ragazza che voleva di più una vedova quasi-inconsolabile, Birdie, che sopravvive al proprio compagno – acclamato e divinizzato frontman e cantante di un gruppo super in voga nell’ambiente underground e poi non solo – con lo stesso sfacelo negli occhi di Courtney Love. Solo che più cinica.

Ogni parola è fondamentale per entrare nelle meccaniche della fuga dalla gloria e il tentativo di ritorno sulla cresta dell’onda.
Birdie se la cava facendo la consulente free-lance e succhiando soldi alla sorella e altri vecchi amici per sopravvivere e sfuggire al fisco inglese, che la considera debitrice di un’enorme somma di denaro.

Ricorre senza vergogna a trucchi illegali, e si muove per il paese a seconda di dove può appoggiarsi.
Alla morte del marito, le case discografiche la privano di ogni cosa e la abbandonano a sé stessa, condannandola a sfuggire al fisco che la ritiene invece debitrice nei confronti dello stato per non aver tassato l’introito (in realtà mai ricevuto).

Quando la neo-cinquantenne ex-bambolona-del-rock realizza di possedere degli inediti audio del marito (You know you’re right, canticchierebbe qualcuno) e addirittura un filmato che lo immortala poco prima della sua morte, grazie all’astuzia che da sempre la contraddistingue, e alla tenacia, si metterà in guerra con le case discografiche maggiori pur di avere quel che le spetta dell’eredità di Jack.

Un romanzo tutto rock che però lascia un po’ a fare da cornice il sesso, la droga e anche il rock stesso. Piuttosto si parla di soldi e mancanza di soldi e amministrazione di soldi. Nonostante la furbata di fondo quindi, La ragazza che voleva di più è un romanzo inaspettatamente fuori dagli schemi, anche da quelli che sembra proporre.

Ogni capitolo viene anticipato da una citazione piena di gusto, perfetta per mettere il lettore nel mood giusto.
Inoltre Liza Cody orchestra perfettamente i personaggi, dando loro carattere e lasciando che si svelino coi giusti tempi.
La stessa Birdie, un momento da abbracciare e non lasciare più e il momento dopo da odiare al punto di volerle strappare i capelli e addossarle le colpe di tutto (vedi Yoko Ono), si trasforma in essere umano e diva a seconda dell’occasione con la giusta tempistica, come una vera vedova-di-rockstar. Che divide il pubblico, ma che quando passeggia e ti fa l’occhiolino ti ferma il cuore.

N.B.
Noi qui in Italia non la consideriamo molto, ma Liza Cody è una poliedrica artista cresciuta a Londra che solo nel campo della scrittura è stata capace di affermarsi attraverso ben due linee di gialli (con due distinte e acclamate protagoniste femminili). Quindi se conoscete bene l’inglese, oh, leggetevela!

  • Ale

    Deliziosa come al solito, ma sta formattazione in tre righe-tre righe-tre righe è asmatica °_° e antifunzionale.

  • Ale

    Deliziosa come al solito, ma sta formattazione in tre righe-tre righe-tre righe è asmatica °_° e antifunzionale.

  • http://amilanononfafreddo.blogspot.com M

    l’ho letto tempo fa e concordo con marzia, liza cody è un’autrice che vale la pena di leggere, in questo caso sia per come si destreggia attraverso la trama, sia per la sua, leggera e piacevole, scrittura.
    e poi, il finale è assolutamente incredibile.

    (devo dar ragione ad ale, questa formattazione è antifunzionale al massimo)

  • http://amilanononfafreddo.blogspot.com M

    l’ho letto tempo fa e concordo con marzia, liza cody è un’autrice che vale la pena di leggere, in questo caso sia per come si destreggia attraverso la trama, sia per la sua, leggera e piacevole, scrittura.
    e poi, il finale è assolutamente incredibile.

    (devo dar ragione ad ale, questa formattazione è antifunzionale al massimo)

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