La principessa sposa, Goldman

Scritto da: il 03.07.08
Articolo scritto da . Nato a Padova due mesi dopo l’uscita di Atom Heart Mother. I due eventi non sono correlati ma è per aiutare i più sagaci a capire la mia età e che cd non regalarmi per il mio compleanno. Non mi piacciono: le sovraccoperte dei libri sgualcite e ingiallite, le scatoline dei cd coi dentelli spezzati, le “orecchie” per segnare la pagina. Lavoro, disegno, scrivo, sento musica, vedo gente e faccio cose, tutto questo quasi sempre a Padova.

Copertina @ MarcosYMarcosWilliam Goldman è un grande. Peccato che, soprattutto in Italia, in pochi se ne ricordino ma si tratta di un grande scrittore e di un pluripremiato sceneggiatore hollywoodiano, responsabile di titoli – per dire – come Butch Cassidy. O Il maratoneta. E soprattutto quello che è diventato il suo libro di culto, La principessa sposa (The princess bride, 1974), già edito in Italia da Sonzogno col titolo di La storia fantastica negli anni ’80 a seguito dell’uscita dell’omonimo film, e che ora Marcos Y Marcos finalmente ripubblica da noi.

E che è fondamentalmente almeno tre cose: un fulminante romanzo d’avventura, un meta-racconto a scatole cinesi e una favola-non-favola assolutamente adulta e disincantata. Goldman gioca per tutto il romanzo col lettore, fingendo di scrivere l’adattamento dallo scrittore immaginario S. Morgenstern, intervenendo come una voce fuori campo che mescola abilmente eventi biografici veri con altri assolutamente fittizi, e comunicando incessantemente, sempre, il suo genuino, trasparente amore per la lettura.

Il romanzo è popolato di una schiera di personaggi indimenticabili, alcuni più archetipici come la bella Buttercup, il garzone Westley, il Terribile Pirata Roberts, altri assolutamente peculiari, dico, Max Miracolo e la sua pillola della resurrezione (al cioccolato), il diabolico Vizzini, il gigante Fezzik, e ovviamente lo spadaccino Inigo Montoya e la sua sete di vendetta.

Che non potrete non condividere. Perché il tutto è giocato con la prosa tagliente e ironica e spettacolare del miglior Goldman e vi coinvolgerà, vi divertirà, lo amerete, lo leggerete in un lampo, forse lo rileggerete (beh, io sì) e ne vorrete di più. Solo che finisce. Forse per dimostrare una volta di più che, come afferma più volte l’autore nel corso del racconto, “la vita non è giusta, e chiunque vi dica il contrario sta cercando di vendervi qualcosa”.

Leggetelo sorseggiando con un Lagrein e – dico a voi adesso -, ristampateli TUTTI, i libri di William Goldman.

  • Mushin

    Magari ristampatelo e allegate al libro una boccetta di Lagrein!

  • Crampo

    Che bello! La storia fantastica è fra i film che più amo e adesso potrò leggere anche il libro!
    Complimenti a voi bel blog! Molto interessante!

  • Crampo

    Che bello! La storia fantastica è fra i film che più amo e adesso potrò leggere anche il libro!
    Complimenti a voi bel blog! Molto interessante!

  • http://gattirandagi.ilcannocchiale.it max vicius

    Ricordo il film, mi piacque molto all’epoca.

  • http://gattirandagi.ilcannocchiale.it max vicius

    Ricordo il film, mi piacque molto all’epoca.

  • Only

    Io questo libro, che ho in una vecchia edizione degli anni ottanta intitolata appunto “la storia fantastica” LO ADORO.
    Bella anche la prefazione, dove Goldman ci racconta come nacque questo libro.^^

  • Only

    Io questo libro, che ho in una vecchia edizione degli anni ottanta intitolata appunto “la storia fantastica” LO ADORO.
    Bella anche la prefazione, dove Goldman ci racconta come nacque questo libro.^^

  • tomtraubert

    @ Only:

    Un’altra fan! Grande. Anch’io ho l’edizione Sonzogno (quella rilegata) col “vecchio” titolo.

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