La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, Niffenegger

Scritto da: il 31.05.10
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempoIn genere un autore ha poche possibilità di alterare il senso cronologico degli eventi. Può darsi alla fantascienza, e ottenere così una sospensione dell’incredulità assoluta con la quale andare avanti e indietro a suo piacimento; più semplicemente può “riavvolgere il nastro” e usare l’intreccio per sovvertire la fabula (ordine effettivo e ordine cronologico, cfr Wikipedia). Audrey Niffenegger sceglie una soluzione intermedia, nel suo romanzo La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo: racconta con progressione cronologica esatta la vita di un uomo fuori dal tempo ordinario.

Per farlo utilizza prevalentemente il punto di vista della moglie Clare, appunto, che vive una vita ordinaria dal punto di vista strettamente temporale e straordinaria da quello degli eventi: conosce la versione anziana di suo marito quando ha ancora pochi anni di vita e comincia a instaurare un rapporto con lui da subito, rapporto che crescendo diventerà amore e avvererà il destino che Henry ha già vissuto.

Delle caratteristiche fantascientifiche del viaggio nel tempo mancano moltissimi elementi: il viaggio in sé è totalmente involontario e inspiegabile, con destinazioni non stabilite né scelte, e senza risvolti piacevoli; immaginate di ritrovarvi nudi e disorientati in un tempo che non è il vostro e che non conoscete e avrete un’idea della difficoltà che Henry vive a ogni salto indietro o in avanti. Inoltre la frequenza dei viaggi aumenta man mano che il protagonista invecchia, generando incontri talvolta surreali.

Tutto questo, però, non è utilizzato per raccontare un’utopia o una distopia, ma è un pretesto narrativo, ottimo in realtà, per raccontare una storia d’amore e riflettere sulla presenza o meno del caso e del destino. Al contrario di molti romanzi sull’argomento, infatti, qui non c’è nemmeno un accenno alla teoria dei mondi paralleli e dei paradossi tipici del genere; se Henry viene da un futuro specifico nulla che possa fare cambierà il progredire della sua vita fino a quel futuro, in cui tutto è già successo.

L’inalterabilità del passato è una delle tante declinazioni delle teorie sul tempo, ma nel caso specifico ha una funzione narrativa ben precisa: la storia d’amore con Clare è già scritta perché tutto quello che l’Henry del futuro vive deve essere già accaduto. Ma così gli è anche impossibile cambiare gli eventi negativi della sua vita, condannato a riviverli e rivederli a diverse età e da diverse angolazioni.

All’inizio seguire la narrazione disorienta: la doppia datazione all’inizio di ogni brano viene compresa appieno solo dopo i primi capitoli; l’alternarsi delle voci narranti, Clare ed Henry, può frastornare con la mancata coincidenza delle età e delle datazioni. Pian piano che le pagine scorrono, però, tutti i pezzi trovano il loro posto, per costruire in un mosaico ricco e variegato le vite dei protagonisti e raccontare la loro storia.

Con un piccolo elemento fantastico l’autrice riesce a raccontare una storia d’amore densa, mai stucchevole e mai scontata, restituendo il piacere di leggerla con la sua scrittura nitida ed elegante. Uno stile di rara misura che non risulta mai eccessivo, non assume toni da dramma nemmeno nelle scene più intense, non scade in facili pietismi.

Un ottimo romanzo, piacevole nella scrittura e originale nel trattare un vecchio argomento; consigliato a chi ama ragionare sullo scorrere del tempo e a chi tante volte vorrebbe cambiarlo.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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