La luna è girata strana, Rossi

Scritto da: il 03.06.09
Articolo scritto da . Marzia, vent'anni, studentessa di Letterature europee moderne. Ha acquisito il senso dell'orientamento contemporaneamente a quello critico grazie all'Università La Sapienza. Londinese in una presunta vita precedente. Lettrice, scribacchina e blogger. Se credesse nel Paradiso, lo vorrebbe come quello dei sogni di Virginia Wolf.

La luna è girata strana – Simone RossiSimone l’ho conosciuto in un paese piccolissimo, dove se parlavi per strada ti sentivano tutti. Lui ha parlato su un palco, ha vinto un concorso con una bella storia, uno spettacolo formidabile e una tuta da ginnastica un po’ calata in vita. Ho pensato “Che bella persona, chissà se il suo libro…” – poi questo pensiero l’ho messo da parte. Simone Rossi l’ho rivisto in una città enorme, se urli a Roma nessuno ti sente, lui suonava l’ukulele e qualcuno leggeva le sue parole per lui.

Ho pensato “Che belle parole, chissà se il suo libro…” – e questa volta non ci sono cascata, nella dimenticanza. L’ho comprato subito, La luna è girata strana, e l’ho letto velocemente. Un po’ perché si legge facile, un po’ perché è piccino, ma soprattutto perché è esemplificativo di quel ragazzo con la tuta, l’ukulele e la voglia di andare a fare del bene. Dove? In Africa. A fare del bene a sé stesso e a chiunque incontri. A imparare da zero, come un bambino, cosa vuole dire godere di ogni cosa: acqua pulita, un materasso, una caramella.

Non scade mai nel patetismo tipico da pubblicità progresso, anzi scrive dichiaratamente di trattare tutto con una certa superficialità, che forse è l’unico modo possibile oggi per far arrivare certi messaggi. Per far capire che esistono altri mondi, dove avere cinquanta birr in mano fa sentire scemi e non potenti, dove le mosche regnano sovrane e dove, finalmente, si impara la differenza tra mango, papaia, avocado.

Quello che incontra Simone nel suo viaggio è un Simone-altro, che davanti alla malattia, davanti al senso di frustrazione e inadeguatezza e alla paura reagisce prendendo bambini che sembrano “fontane di bava” e li lancia in aria regalando loro un momento in più d’infanzia da godere.

La luna è girata strana è un titolo divertente, per molti. Io ho annusato qualcosa a suo modo di inquietante, che emerge dal testo nonostante la freschezza con cui, nel complesso, ci viene presentato il libro. Perché sotto lo strato uniforme di curiosità e bellezza di nuovi mondi, c’è la nostalgia di casa che ti assale dallo stomaco. Sei altrove, dove non conosci e non possiedi, dove praticamente non sai esistere senza aiuto (eppure sei lì per darne, di aiuto!) e anche la luna, sempre uguale a sé stessa, è diversa. Come se fossi su un altro pianeta. Un pianeta da visitare in jeep, col sedere messo scomodo su un sellino arrangiato.

La nota positiva che prende tutta la narrazione è la sincerità con cui ci viene proposto il lavoro: le pagine non sono altro che l’insieme di mail, pensieri, considerazioni che vengono in mente a un ragazzo con voglia di fare quando, invece che aspettare un mese senza far niente per discutere la tesi, decide di partire per l’Etiopia con un gruppo di gente di una certa età.

La lingua di Simone Rossi è uno scioglilingua che, una volta detto, permette di tirare dritti fino alla fine senza respiro, in maniera fantasiosa e ironica.

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  • http://ideocompulso.splinder.com Alessandro Giammei

    Sì, è vero che hai annusato qualcosa in più. Se non me ne avessi parlato tu, non l’avrei capito granché.

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    Sì, è vero che hai annusato qualcosa in più. Se non me ne avessi parlato tu, non l’avrei capito granché.

  • http://noyerlepoisson.splinder.com/ André

    Simpatica la presentazione e simpatico – si direbbe – il libro, considerato che l’argomento si presta troppo spesso a barbosi e seriosi reportage che annoiano più che informare. Una bella prova!

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    Simpatica la presentazione e simpatico – si direbbe – il libro, considerato che l’argomento si presta troppo spesso a barbosi e seriosi reportage che annoiano più che informare. Una bella prova!

  • http://simonerossi.wordpress.com simone

    lei mi lusinga, cara.
    solo per dirti che quella cosa lì del gatto che ho letto quella volta lì a cuneo l’ho fatta leggere a una mia amica, e ci ho messo della musica sotto.
    se interessa, è qui:
    http://simonerossi.wordpress.com/felinomachia

    baci
    s.

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    lei mi lusinga, cara.
    solo per dirti che quella cosa lì del gatto che ho letto quella volta lì a cuneo l’ho fatta leggere a una mia amica, e ci ho messo della musica sotto.
    se interessa, è qui:
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