La lama nera, De Judicibus

Scritto da: il 20.08.10
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la lama nera - dario de judicibusFa caldo (che incipit originale!), quando fa caldo si ha voglia di stare fermi e per stare fermi che c’è di meglio di una bella lettura? Il romanzo che vi propongo oggi coniuga le strutture tipiche del fantasy classico con gusti più moderni. Perfetto per stare fermi.

La lama nera è il primo di una trilogia (e non poteva essere altrimenti) scritta da Dario De Judicibus, autore di libri e articoli di vario genere, compresi pedagogia e informatica. Il romanzo racconta la vita e le avventure del giovane Aggart, partendo dalla distruzione del suo villaggio e della sua famiglia. Nel giro di pochi anni lo si vede perseguire un’impossibile vendetta, trovare la sua strada nella più oscura delle gilde ed essere coinvolto nella lotta contro un oscuro signore dei demoni. Perché lui è destinato a essere Lama Nera, l’ultima speranza per un intero mondo.

La cosa che più stupisce dell’opera è la cura maniacale dell’ambientazione. Nulla è lasciato al caso: una bella mappa, una cosmologia dettagliata, storia, politica e tutte quelle informazioni che tanto piacciono a noi maniaci del fantasy vecchio tipo e che rendono realistico un mondo. Particolarmente ben sviluppata, anche se fa molto videogioco, l’idea delle gilde, tra le quali spiccano la Mano: chi avrebbe mai detto che gli assassini potessero essere… socialmente utili?

Buono l’approfondimento psicologico del personaggio principale anche grazie ad alcuni interludi in cui la narrazione passa in prima persona. Più pennellato quello dei personaggi di contorno su cui spiccano un giovane mago con un gran senso del dovere e un’amazzone sboccata ma simpatica. La trama è piuttosto lineare ma non priva di sorprese e,soprattutto, di bei dialoghi. Ricorda un’avventura di un gioco di ruolo e non lo dico come un difetto, anzi!

Il libro, nel suo complesso, è scritto abbastanza bene, manca di un po’ di patos ed eleganza nelle scene avventurose ma non diviene mai noioso neanche quando si dilunga in lunghe dissertazioni di storia.

Insomma non vedo l’ora di leggere gli altri due capitoli poiché le premesse ed i margini di miglioramento ci sono tutti: ambientazione particolareggiata, situazioni variegate, psicologia dei personaggi ed un pizzico di gioco (di ruolo) che per me non guasta mai.

Buone vacanze e buone letture!

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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