Inside out, Mason

Scritto da: il 07.08.08
Articolo scritto da . Nato a Padova due mesi dopo l’uscita di Atom Heart Mother. I due eventi non sono correlati ma è per aiutare i più sagaci a capire la mia età e che cd non regalarmi per il mio compleanno. Non mi piacciono: le sovraccoperte dei libri sgualcite e ingiallite, le scatoline dei cd coi dentelli spezzati, le “orecchie” per segnare la pagina. Lavoro, disegno, scrivo, sento musica, vedo gente e faccio cose, tutto questo quasi sempre a Padova.

Copertina @RizzoliNick Mason è simpatico, un uomo dotato di grande acume e humour, un grande appassionato e collezionista di automobili che sarebbe potuto essere un rispettabile architetto, ma invece per nostra fortuna è stato (è?) il batterista di una delle più grandi rock band della storia, i Pink Floyd.

Non solo, ma è stato l’unico membro del gruppo ad attraversarne tutte le fasi storiche senza mai uscirne, preoccupandosi anche di conservare un vero e proprio archivio di foto e memorabilia, oltre che di ricordi personali, che gli hanno consentito di scrivere questo meraviglioso libro.

E Inside Out è un racconto appassionante, raccontato con distacco e autoironia, con occhio sufficientemente equidistante dai più belligeranti elementi del gruppo da consentirgli di essere credibile quanto basta e molto più piacevole da leggere di qualsiasi altra biografia scritta sui Floyd nel corso degli anni.

Si parte così dalla Swinging London di fine anni 60, dal Politecnico di Regent Street dove si incontrano Mason, Roger Waters e Rick Wright, dai primi vulcanici concerti all’UFO club, dalla psichedelia, e si attraversano gli anni 70, il grande successo, i conflitti interni, fino ad arrivare alle divisioni, ai mega tour e alle riconciliazioni degli anni più recenti.
Anche la leggenda Barrett è trattata con raro equilibrio e rispetto e Mason fortunatamente non cede mai alla tentazione dell’autocelebrazione.

E anche se a volte dà la sensazione di non raccontarla davvero tutta, ma forse va bene così, regala a noi appassionati aneddoti imperdibili e soprattutto foto d’epoca eccezionali, riuscendo così a comporre il racconto umanissimo di una delle formazioni più misteriose della storia del rock.

Cinque persone che non sono mai state né animali da palcoscenico alla Mick Jagger né idoli da teenager come i Beatles, che sono sempre state lontane dal circo mediatico ma hanno conquistato il pubblico nascosti dietro copertine misteriose, simbologie evocative e, soprattutto, musica e testi senza tempo.

Da leggere con il vostro disco preferito in sottofondo e con un Bolgheri rosso al vostro fianco.

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