Il testamento di Salvatore Siciliano, Cobuzio

Scritto da: il 28.04.10
Articolo scritto da . Classe 1975, appartengo a coloro che stanno assistendo impotenti al ritorno degli anni ottanta, sapendo che prima o poi ricompariranno anche loro, le odiate spalline. Nelle mie giornate di almeno 28 ore l'una amministro un'azienda per lavoro, un forum di viaggi per passione, e una famiglia per amore, composta da un altro membro umano, mio marito, e due felini. In tutto questo leggo, sempre e dovunque perché senza libri non potrei vivere. Scrivo, perché è un puro piacere farlo. Viaggio, perché solo con la fantasia non mi basta.

testamento sicilianoL’opera prima di Salvatore Cobuzio, siciliano trapiantato a Roma, classe 1978, ci racconta qualcosa di nuovo. O meglio, rettifico: Facebook, il famoso social network, ha smesso di fare notizia per il suo sapore di novità già da un po’ eppure sta acquisendo sempre maggiore forza come strumento di comunicazione, grazie alla sua capacità indiscussa di unire tutto il pianeta. La vera essenza di Internet come rete globale, direbbe qualcuno.

È la nostra finestra sul mondo: noi sbirciamo attraverso i suoi molteplici oblò, certi di essere completamente liberi nelle scelte che facciamo su cosa vedere, cosa scegliere, come essere almeno nel nostro mondo virtuale. Ma è vera libertà? O c’è qualcuno che in modo invisibile tira i fili e guida i nostri gusti e le nostre preferenze, dandoci solo l’illusione di decidere tutto da soli? Questa è la domanda principale posta nel Testamento di Salvatore Siciliano dall’autore che, con un passato da esperto del web dal lato marketing, sa di cosa sta parlando e si vede. O meglio, si legge.

I mille usi del web guidano il filo narrativo del romanzo, quasi che la storia sia la scusa per raccontare cos’è Internet oggigiorno e quale sia la sua vera portata economica; o forse è vero il viceversa, la storia scaturisce dalla Rete perché nel 2010 ciò non è solo possibile ma anche tremendamente attuale.

Quale spiegazione prendere per buona? Per capire davvero chi nel libro è il deus ex machina dovrete arrivare il fondo alla confessione/testamento che il protagonista consegna al migliore amico Fabrizio, dopo un’eclatante sparizione attraverso il famoso Social Network. Salvo, geniale informatico, sceglie di accomiatarsi a modo suo dagli amici più cari e dalla sua donna, e lo fa attraverso lo strumento che gli ha dato tanto eppure gli ha tolto anche molto.

Contrariamente a quello che faccio di solito, ho cercato di raccontarvi ciò che sta intorno al libro più che quello che ci sta dentro. La Fazi editore, nella campagna per il lancio del Testamento di Salvatore Siciliano, ha fatto questa scelta e io non posso che condividerla: è un libro in cui parte del piacere della lettura è data dalla sorpresa che esso nasconde, e io stessa sono felice di averlo letto quasi completamente ignara dei suoi contenuti.

La prima domanda che scommetto si sta già facendo chi ha seguito la vicenda su Facebook è: Salvatore Siciliano è un personaggio fittizio o reale? Non vi resta che andare in libreria e comprare il libro per scoprirlo.

  • http://vogliosoloscrivere.wordpress.com Elfo

    Ah ah, credevo che fosse un libro sulla mafia!!! :P

  • http://vogliosoloscrivere.wordpress.com Elfo

    Ah ah, credevo che fosse un libro sulla mafia!!! :P

  • fatina

    io ho letto il libro…molto interessante….l’avevo sottovalutato.
    Complimenti

  • fatina

    io ho letto il libro…molto interessante….l’avevo sottovalutato.
    Complimenti

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple