Il primo libro – Il castoro John, Pedron Pulvirenti

Scritto da: il 18.09.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Il castoro JohnNon tutti hanno la (s)fortuna di avere una madre modello “custode  della memoria”, che conserva proprio tutto. Dalle prime maldestre poesie ai quaderni di scuola, alle impietose foto coi brufoli, nulla per queste madri è meritevole di oblio. Purtroppo.

Alle volte però una tale disgrazia è ripagata da un contrappasso gustoso. Fra gli immani carteggi di stupidaggini affiora ogni tanto un repertorio da far venire i lucciconi, come quello che ho per le mani adesso: il primo libro che io abbia mai letto.

Come potrete notare dalla copertina Il castoro John risente sia dell’usura sia degli anni, ma dubito che Fiorentina, colei che me lo regalò, sperasse di vederlo sopravvivere fino ad oggi. E che immaginasse quali catastrofiche conseguenze queste 16 pagine avrebbero avuto.

Non sto qui a raccontarvi come io abbia imparato a leggere e a che età; vi basti sapere che questo fu il primo libro che lessi, anche solo stentatamente. Da questo a Liblog sono passate molte migliaia di pagine, ma la curiosità che mi mosse allora è la stessa che mi muove adesso.

E adesso la trama: il protagonista è chiaramente un castoro, di cui viene narrata la maturazione fino al matrimonio. Non c’è molto da dire, frasi elementari e molte immagini, caratteri grandi, quasi nessun aggettivo, insomma, il classico libro prescolare. Del resto è un libro prescolare, sarebbe strano se fosse in altro modo.

Inoltre ha un chiarissimo intento educativo, senza essere melenso come molti dei moderni testi prescolari; la vita di John rispecchia effettivamente le caratteristiche di quella di un normalissimo castoro americano, escluso il cappello da baseball; tuttora gran parte di ciò che so sui castori viene da questo libro così modesto.

Non voglio spingervi a cercare questo titolo, dall’81 (prima edizione) ad oggi non penso sia più stato stampato; voglio solo spingervi a regalare ai vostri figli, nipoti, cuccioli umani insomma, un bel libro col quale, arrivati a 28 anni (proprio oggi), possano spiegare le loro insane tendenze alla lettura.

  • http://www.pinofortunato.com pino fortunato

    Malinconia, nel passato, coglie umanitate, la più sincera, sempre illuminante!
    Che la vita ti mostri sempre il suo miglior sorriso, Livia: auguri!

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    Che la vita ti mostri sempre il suo miglior sorriso, Livia: auguri!

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