Il mulino dei dodici corvi, Preussler

Scritto da: il 22.09.09
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

mulino dodici corviSe pronuncio i termini “giovane mago”, il pensiero della maggioranza andrà ad Harry Potter.
Senza voler nulla togliere al celebre personaggio di J.K Rowling, vorrei portare alla luce le avventure di un suo predecessore, molto diverso e meno conosciuto: il suo nome è Krabat, protagonista di Il mulino dei dodici corvi del tedesco Otfried Preussler, edito in Italia da TEA.

Il romanzo narra della formazione di un ragazzino che, da mendicante, viene assunto come dodicesimo apprendista di un mugnaio in quella che si rivelerà essere, in realtà, una scuola di magia nera. Qui i garzoni lavorano di giorno e la sera studiano le arti oscure sotto forma di corvi, ma il prezzo da pagare è alto: Krabat capisce infatti che ogni anno, allo scadere della notte di San Silvestro, uno degli allievi viene sacrificato. Solo l’astuzia e l’amore possono interrompere la catena di sangue e il giovane mago dovrà lottare per proteggere la sua vita e quella di una ragazza del paese vicino che gli ha donato il cuore.

Scritto nel 1971, Il mulino dei dodici corvi è una storia dal sapore antico; lo stile assomiglia a quello dei romanzi di formazione di inizio secolo, tanto che si ha l’impressione di avere tra le mani un testo “coetaneo” di classici come Il mago di Oz, Piccole Donne e simili.

L’argomento della lotta alla magia nera è trattato però in modo assai più profondo e dettagliato di quanto un Baum o una Alcott avrebbero potuto mai concepire in un racconto dedicato ai ragazzi e da questo si intuisce che la scrittura di stampo “retrò” è una scelta voluta e pianificata.

I personaggi, a partire dal protagonista, sono tutti delineati in modo piuttosto manicheo così come è tipico nelle fiabe: il Maestro – l’antagonista – è un misterioso stregone che si crede invincibile, mentre gli apprendisti, tutti tranne uno, avrebbero un buon cuore ma vivono nella paura ed agiscono di conseguenza, anche perché tutti sono stati tratti al Mulino Nero con l’inganno e si trovano nell’impossibilità di fuggire.

Tuttavia, se devo trovare un difetto al libro, devo ammettere che le caratterizzazioni sembrano un po’ statiche, compresa quella della Kantorka, la fanciulla di cui Krabat si innamora e di cui non sapremo mai il nome (la parola Kantorka indica colei che, nella notte di Pasqua, aveva il ruolo di cantante solista negli inni che si intonavano in onore di Gesù risorto).

Il pregio principale del libro, invece, è l’atmosfera che Preussler riesce a creare fin dalle prime pagine: una sorta di continua suspence che non scade mai nel vero horror, ma non ha nemmeno momenti di sollievo e porta il lettore a leggere d’un fiato capitolo dopo capitolo per cercare di mettere assieme i tasselli di un puzzle affascinante.ù

Per questa ragione, mi sento di consigliare il libro non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti in cerca di una lettura piacevole e capace di regalare qualche brivido.

  • etnagigante

    Aggiungo la mia voce al consiglio di Elfo.
    Leggetelo.

  • etnagigante

    Aggiungo la mia voce al consiglio di Elfo.
    Leggetelo.

  • Only

    Ho amato molto questo libro da ragazzina…tanto che un paio di anni fa me lo sono comprato, visto che ai tempi continuavo a prenderlo in prestito alla biblioteca del paese
    (almeno 5 o 6 volte, ero un po’ maniacale con i libri che mi piacevano!. Non l’ho mai riletto in tempi recenti, temendo di rovinare un bellissimo ricordo..in effetti, ho un po’ la paura che ora non lo apprezzerei più.
    Però intanto rimane lì tra i miei libri, e lo riguardo con tanto, tanto affetto…

  • Only

    Ho amato molto questo libro da ragazzina…tanto che un paio di anni fa me lo sono comprato, visto che ai tempi continuavo a prenderlo in prestito alla biblioteca del paese
    (almeno 5 o 6 volte, ero un po’ maniacale con i libri che mi piacevano!. Non l’ho mai riletto in tempi recenti, temendo di rovinare un bellissimo ricordo..in effetti, ho un po’ la paura che ora non lo apprezzerei più.
    Però intanto rimane lì tra i miei libri, e lo riguardo con tanto, tanto affetto…

  • http://vladsandrini.com Vlad

    Io invece l’ho amato da già grandicello, e lo trovo splendido ugualmente. Mi unisco al consiglio di leggerlo.

  • http://vladsandrini.com Vlad

    Io invece l’ho amato da già grandicello, e lo trovo splendido ugualmente. Mi unisco al consiglio di leggerlo.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple