Quante volte abbiamo sperato o sognato di essere al centro di un libro, di un fumetto, di un film? E se la narrazione tendesse verso l’horror, ne saremmo davvero felici? Se volete una risposta, per quanto immaginifica e ironica, Il mostro della piscina è il romanzo che fa per voi.
È il diventare protagonisti di una storia dell’orrore il nucleo intorno al quale i personaggi, loro malgrado, si ritrovano a vivere vicende rocambolesche, inverosimili e, di tanto in tanto, comiche. Una storia, però, densa di cliché e di deja-vu, di quelle che non tarderemmo a bollare come “storiaccia”.
Marco Candida infatti gioca consapevolmente con tutti gli stereotipi che compongono l’immaginario horror, disponendoli l’uno dopo l’altro lungo la strada di Tom, il protagonista: la bionda semisvestita, il vecchio (st)Rambo cantastorie, il bambino salvifico e un’onda di calamità, tra cui, appunto, il famigerato mostro del titolo. E chiaramente non poteva mancare il cimitero, come luogo dell’azione.
Il mostro, poi, è quanto di più classico in materia: squamoso, viscido, ottuso, ripreso esattamente da quelli dei vecchi fumetti, inspiegabile come un Blob. Un mostro da pulp anni venti, con sullo sfondo la stessa folla urlante e impazzita che ci aspetteremmo nei b-movie.
Di digressione in digressione l’autore ci racconta una storia semplice nell’idea e complessa nell’attuazione: pur sapendo che si è in una narrazione altrui, come ci comporteremmo? Per spiegarlo crea un gruppo di personaggi consapevoli del trovarsi in una antiquata storiaccia dell’orrore, disincantati rispetto agli avvenimenti, anche i più strani; capaci, quindi, di strizzare l’occhio al lettore utilizzando il suo stesso sentire.
Lo stile è molto pop, anche se a tratti la scrittura sembra acerba e si fa difficile da seguire; le lunghe digressioni parodistiche sono molto godibili e aggiungono il sale e l’umorismo necessario a un’azione altrimenti troppo rapida.
Un romanzo che, come recita la quarta, si trova “a metà tra tributo e parodia”. Palesemente sbilanciato verso la seconda. Una buona lettura, magari, a bordo piscina.
[...] Su Liblog una recensione di Livia di Pasquale a Il mostro della piscina di Marco Candida. Qui. [...]