Il Ladro di anime, Sebastian Fitzek

Scritto da: il 07.10.09
Articolo scritto da . Classe 1975, appartengo a coloro che stanno assistendo impotenti al ritorno degli anni ottanta, sapendo che prima o poi ricompariranno anche loro, le odiate spalline. Nelle mie giornate di almeno 28 ore l'una amministro un'azienda per lavoro, un forum di viaggi per passione, e una famiglia per amore, composta da un altro membro umano, mio marito, e due felini. In tutto questo leggo, sempre e dovunque perché senza libri non potrei vivere. Scrivo, perché è un puro piacere farlo. Viaggio, perché solo con la fantasia non mi basta.

Il ladro di animeUna matrioska. Se penso al Ladro di anime, giallo del tedesco Sebastian Fitzek di cui ho appena concluso la lettura, non mi viene in mente paragone più appropriato. Tre sono le storie incastrate una dentro l’altra nel diabolico intrigo della trama, proprio come avviene con la celebre bambolina russa.

C’è l’oggi, “molti anni dopo la paura”: a Berlino un professore tiene una lezione-esperimento a degli studenti di psicologia. Tra le loro mani c’è una vecchia cartella clinica, che racconta una vicenda di sangue e morte.

C’è “il tempo della paura”: un serial killer soprannominato “il Ladro di anime” terrorizza Berlino. Le sue vittime, tutte donne, non vengono uccise, ma ridotte in coma dal terrore e dalla disperazione in cui precipita le loro menti, in un sogno infernale da cui non riescono a fare ritorno. L’ultimo bersaglio del killer è una clinica psichiatrica alla vigilia di Natale, isolata da ogni contatto esterno da una bufera di neve. Qua tra gli altri vive Caspar, un uomo che ha perso tutto in seguito a un incidente che l’ha privato della sua memoria e della sua identità.

C’è infine “Eco”: i ricordi del passato di Caspar che riaffiorano man mano che lui e gli altri ospiti della clinica vengono stretti nella morsa del Ladro di anime, alla caccia di uno di loro.

Uno dei thriller più belli che mi siano capitati tra le mani ultimamente, che tiene viva la tensione per tutte le quasi trecento pagine del libro, con una trama che diventa sempre più entusiasmante man mano il ritmo si fa incalzante.

Senza annoiarci con tutti quei particolari medici o tecnici che hanno il solo scopo di far vedere al lettore quanto lo scrittore è bravo nelle sue ricerche o nel suo lavoro (sono un po’ acida lo so, ma mi capitano tra le mani troppi gialli che assomigliano a dei manuali), Fitzek si addentra nei meandri della psiche umana e dei suoi oscuri misteri, sfruttandoli quanto basta per ammaliarci ma anche per spaventarci, e di brutto.

Informandomi meglio su questo bravo scrittore sul suo sito, ho visto che ha scritto ben cinque romanzi, di cui solo due arrivati in Italia (e l’altro, La terapia, edito da Rizzoli qualche anno fa, risulta purtroppo fuori catalogo e va ricercato su quei siti che li vendono a metà prezzo).
Peccato, speriamo davvero che il successo editoriale che ha accompagnato Il ladro di anime convinca la casa editrice Elliot o chi per essa a proporci tutto il mazzo.

Questo lo consiglio spassionatamente a tutti gli amanti del thriller, con un avvertimento: a qualsiasi conclusione arriverete alla metà del libro, sarà probabilmente sbagliata.

  • http://www.affarinostriinformand.blogspot.com/ Affarinostri

    Ho appena finito di leggerlo e tra poco scriverò la mia recensione sul mio blog. A metà libro avevo sospettato almeno di tre personaggi. Per non parlare degli indovinelli, ancora devo risolvere l’ultimo….

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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