I draghi della notte d’inverno, Weis e Hickman

Scritto da: il 02.07.09
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Cronache annotate - Weis e HickmanCome vi ho già raccontato, ho letto I draghi del crepuscolo d’autunno tutto d’un fiato: ho iniziato di mattina ed ho finito a tarda notte. Ma non vi ho detto che il giorno dopo, appena sufficientemente sveglio, sono andato a comprarmi il seguito. Il tempo di tornare a casa e nuova overdose di lettura. Erano le tre di notte quando arrivai alla parola fine ma, (s)fortunatamente, non avevo soldi per comprare il terzo capitolo…

I draghi della notte d’inverno è il secondo romanzo delle Cronache di Dragonlance della coppia Weis-Hickman e, come avrete intuito dal titolo, narra il momento più buio nelle avventure dei compagni. Su tutta Ansalon gli eserciti di Takisis mietono vittorie, mentre coloro che dovrebbe combatterli sono separati da egoismo ed antichi rancori. Divisi in due gruppi i compagni cercano un’arma per sconfiggere i draghi e, nel contempo, riunire i popoli ancora liberi. La loro ricerca si rivela piena non solo di difficoltà ma anche di amarezza e dolore. Alla fine il prezzo da pagare sarà alto e forse inutile…

Mentre il romanzo precedente mostrava chiaramente di essere una serie di avventure romanzate di un gioco di ruolo, qui i confini tra i vari “moduli” sono meno evidenti. Si intuiscono ancora a causa della grande varietà di situazioni e, purtroppo, dei “buchi” nella narrazione che rimandano ad altre avventure non ancora portate su carta. Ciò potrebbe far storcere il naso a qualche purista ma è, in effetti, la particolarità e la forza di questa appassionante serie di libri.

Il tono della narrazione è altalenante: l’opera è un susseguirsi di momenti comici, avventurosi, romantici e drammatici, il tutto in uno stile sempre gradevole ed adatto a bambini di ogni età. Di nuovo, la principale forza del libro è il carisma dei protagonisti e il loro tormento interiore. Se nel precedente capitolo apparivano ancora un po’ grezzi e stereotipati ora acquistano profondità grazie ad un vero e proprio cammino interiore fatto di scelte dolorose ed amare riflessioni.

In definitiva I draghi della notte d’inverno è un’opera più “organica” e matura ma, non per questo, meno varia e coinvolgente. Se vi siete divertiti col crepuscolo d’autunno, amerete la notte d’inverno ma (mi raccomando) leggetelo in un giorno d’estate…

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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