Gang bang, Palahniuk

Scritto da: il 20.11.08
Articolo scritto da . Femmina di appena trent'anni, portati per altro divinamente, vive tra topolinia e paperopoli, sognando il paese di Alice. Da bambina si esercitava a leggere con ogni cosa stampata le passasse di fronte, soprattutto i cartelloni pubblicitari e le insegne dei negozi per strada. Oggi è ancora una lettrice accanita, soprattutto di romanzi e fumetti e tutto ciò che vuole fare nella vita è solo questo. Probabilmente un giorno ci riuscirà. Per il momento si accontenta di scrivere ogni tanto su Liblog.

gang bang, chuck palahniukLeggere Palahniuk è sempre un’esperienza. Storie corpose, personaggi di gran carattere, linguaggio duro e diretto. Sono letture che lasciano addosso la sensazione di aver fatto la guerra e aver riportato una schiacciante vittoria, perlomeno questo è l’effetto che il buon Chuck fa a me.

Uscito da pochissimo con Gang bang, stavolta ha fatto il colpo da novanta. Non racconta semplicemente di sesso, come fa molto spesso, ma va oltre e sforna il “pornazzo” dell’editoria dell’ultimissima generazione, tanto che il sottotitolo recita: Finalmente il romanzo sulla pornografia che tutti ci vergognavamo di aspettare. E io aggiungerei: e di scrivere.

La trama a grandi linee la sapete già sia cotta che cruda, dato il battage che c’è stato intorno all’uscita del libro. Cassie Wright, eroina hard degli anni 80, decide di riscrivere la storia della pornografia mondiale e di girare un film in cui “fanno la comparsa” ben 600 uomini. Si vocifera che la signora abbia anche deciso di morire alla fine del record, immolandosi in favore del suo unico figlio, dato in adozione anni prima, il quale otterrebbe così la sua immensa eredità.

La storia è narrata attraverso la voce di quattro personaggi, ognuno coi propri capitoli dedicati, in un incrociarsi continuo di pensieri e punti di vista. Tre di loro sono dei simpatici fortunati che stanno per incontrare la pornostar sul set, e il quarto è l’unica voce femminile: la coordinatrice del film. Sono previsti diversi colpi di scena, non solo alla fine.

Leggendolo a volte mi chiedevo quanto sia surreale il mondo che viene descritto. Non so rispondere con certezza, naturalmente, ma credo che più o meno rispecchi la realtà in maniera abbastanza fedele. Come è consuetudine per Chuck c’è stato un grande lavoro di documentazione, tanto che vengono spessissimo riportate notizie di storia hollywoodiana (porno e non) su cui l’autore ha dovuto letteralmente studiare per riportarle e che danno quel pepe in più che vivacizza ulteriormente la storia.

Così veniamo informati sulla modalità con cui Marilyn Monroe riuscisse ad avere le forme così tese e sode in tutti i suoi film e le sue apparizioni in pubblico. O come Lucille Ball (ve lo ricordate il telefilm Lucy ed io?) in età avanzata, poté, attraverso una complicata manovra con stuzzicadenti e parrucca, evitare la chirurgia plastica  e apparire ugualmente giovane.

Ci vuole stomaco per leggere questo libro, inutile negarlo. Bisogna essere avvezzi a fatti scabrosi, a un linguaggio più che mai rude e totalmente privo di qualsivoglia censura. Una volta presa familiarità però ci si ritrova tutta l’ironia tipica del buon vecchio Chuck, con un pizzico di follia in più probabilmente.

  • http://gattirandagi.ilcannocchiale.it max vicius

    Da tempo mi riprometto di prendere in mano un libro di Palahniuk, mi sa che fra non molto mi indirizzerò verso La scimmia pensa la scimmia fa ( che ho già in casa).

  • http://gattirandagi.ilcannocchiale.it max vicius

    Da tempo mi riprometto di prendere in mano un libro di Palahniuk, mi sa che fra non molto mi indirizzerò verso La scimmia pensa la scimmia fa ( che ho già in casa).

  • http://http://liblog.bloglist.it/ Memy

    O lo ami o lo odi, nessuna via di mezzo. Ti avrei consigliato di cominciare da Soffocare, un gran classico, da cui recentemente è stato anche tratto un film (devo ancora vederlo mannaggia!) ma se hai quell’altro va bene uguale credo, io ancora non l’ho letto.
    Sono contenta che però ti ho fatto venir voglia di conoscere questo autore :P

  • http://www.edizionitrabant.it/ilrefuso zeni

    Invece io non so decidere se mi piace o no. “Soffocare” non mi ha convinto in pieno, l’ho trovato un po’ eccessivo col suo insistere in dettagli “pulp”. Mi è piaciuto invece – e molto – “Ninna nanna”.
    Magari proverò a leggere l’ultimo, così da vedere dove penderà l’ago della bilancia…

  • http://www.edizionitrabant.it/ilrefuso zeni

    Invece io non so decidere se mi piace o no. “Soffocare” non mi ha convinto in pieno, l’ho trovato un po’ eccessivo col suo insistere in dettagli “pulp”. Mi è piaciuto invece – e molto – “Ninna nanna”.
    Magari proverò a leggere l’ultimo, così da vedere dove penderà l’ago della bilancia…

  • Ignazio

    Io non sono in grado di emettere un giudizio completo su Palahniuk, ma ho apprezzato molto Fight Club sia in versione cartacea sia nella forma cinematografica.
    Anche se il genere non è tra i miei preferiti, mi ha molto colpito lo stile e il ritmo della storia.

    @zeni e Memy
    Mi date un consiglio?

  • Ignazio

    Io non sono in grado di emettere un giudizio completo su Palahniuk, ma ho apprezzato molto Fight Club sia in versione cartacea sia nella forma cinematografica.
    Anche se il genere non è tra i miei preferiti, mi ha molto colpito lo stile e il ritmo della storia.

    @zeni e Memy
    Mi date un consiglio?

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