Flatlandia, Abbott

Scritto da: il 30.06.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Copertina @AdelphiUn insegnante, e per di più un teologo, “reverendo e pedagogo”, scrive un libro nel 1882. E precorre, con semplicità, le teorie della relatività ancora di là da venire. Questo libro, e quel prete, sono Flatlandia ed Edwin Abbott.

Non si può dire sia un romanzo né un saggio; sarà per questo che il lungimirante autore sottotitola “Racconto fantastico a più dimensioni”. In effetti si tratta di un racconto, con un protagonista inconsueto, specie se riportato alla letteratura del XIX secolo.

Attraverso questo personaggio bizzarro Abbott esplicita le ipotesi sulle dimensioni superiori a quelle conosciute, e su quella inferiore, mai considerata. Ormai si parla comunemente di quarta dimensione, senza sapere che lo si deve proprio a questo libretto, sebbene piccolo e di agevole lettura.

Secondo intento, perfettamente riuscito, è la satira e la critica dell’epoca in cui vive, della condizione delle donne, del pregiudizio sociale, dell’ideologia portata agli estremismi, della politica. Insomma, come tutti i grandi creatori di mondi fantastici, il reverendo parla della realtà che vive fingendo di parlare d’altro.

Interessante la dedica, quasi programmatica del fine del libro, e che è la mia dedica personale a chiunque decidesse di leggerlo:

Agli
Abitanti dello SPAZIO IN GENERALE
È Dedicata Quest’Opera
Da un Umile Nativo della Flatlandia
Nella Speranza che,
Come egli fu iniziato ai misteri
Delle TRE Dimensioni
Avendone sino allora conosciute
SOLTANTO DUE
Così anche i cittadini di quella Regione Celeste
Possano aspirare sempre più in alto
Ai Segreti delle QUATTRO CINQUE O ADDIRITTURA
SEI Dimensioni
In tal modo contribuendo
All’arricchimento dell’IMMAGINAZIONE
E al possibile Sviluppo
Della MODESTIA, qualità rarissima ed eccellente
Fra le Razze Superiori
Dell’UMANITÀ SOLIDA

  • Leandro Perrotta

    Veramente bello Flatlandia! Lo avevo alle scuole superiori come libro di esercizi d’inglese, e se il ricordo resta positivo è perchè è davvero insolito e intelligente!

  • Alessandro Puglisi

    Condivido il giudizio di Leandro: un libro molto agile e piacevole da leggere. Altri hanno sollevato critiche (secondo me piuttosto velleitarie) sulla rappresentazione delle donne nel mondo bidimensionale immaginato nel libro.

  • Alessandro Puglisi

    Condivido il giudizio di Leandro: un libro molto agile e piacevole da leggere. Altri hanno sollevato critiche (secondo me piuttosto velleitarie) sulla rappresentazione delle donne nel mondo bidimensionale immaginato nel libro.

  • Caym, alias Livia

    In realtà io ho percepito solo satira, buona satira, dei costumi occidentali e non in merito alla presenza della donna. Per me è esilarante il brano sull’ancheggiamento…

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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