Fili di fumo, Marzocca

Scritto da: il 09.12.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

fili di fumo, fabio marzocca, pipaIo non appartengo alla categoria di persone che subisce il fascino del fumo, mai tentata la sigaretta, mai piaciuto nemmeno lontanamente l’odore. Ci sono però almeno due categorie di fumatori che hanno nei miei ricordi un posto speciale, coloro che fumano il sigaro e coloro che, invece, fumano la pipa.

A questi ultimi è dedicata la raccolta di racconti di Fabio Marzocca, Fili di fumo, un piccolo volume composto da otto racconti, otto ritratti di pipe e loro fumatori, come protagonisti, comprimari o semplicemente osservatori nelle storie.

La pipa, al contrario della sigaretta, si presta ad essere investita di senso, si sentimento, insomma a diventare un oggetto emotivo e simbolico: che sia usurata dal tempo e dalla trascuratezza o nuova, porta con sé microuniversi visibili solo al proprietario.

L’autore la usa infatti come grimaldello, e non come pretesto, per entrare nella psiche dei suoi personaggi, senza doverli necessariamente descrivere, anzi, spesso lasciando i veri personaggi clou al margine della narrazione.

I racconti sono molto diversi tra loro, passando per rievocazioni di un passato non troppo recente, toccando a volte  temi non semplici, quale ad esempio la percezione della vecchiaia come malattia, o descrivendo luoghi lontani.

La scrittura è un po’ ridondante, benché sia piana nel suo svolgersi e piuttosto didascalica. Lo stile è lineare, con ampio spazio alla narrazione e un buon equilibrio tra azione e descrizione.

Un libro non solo per amanti della pipa ma anche per nostalgici di quei piccoli riti che, in fin dei conti, costruiscono e accompagnano i ricordi.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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