Donne, Brandi

Scritto da: il 14.10.08
Articolo scritto da . Femmina di appena trent'anni, portati per altro divinamente, vive tra topolinia e paperopoli, sognando il paese di Alice. Da bambina si esercitava a leggere con ogni cosa stampata le passasse di fronte, soprattutto i cartelloni pubblicitari e le insegne dei negozi per strada. Oggi è ancora una lettrice accanita, soprattutto di romanzi e fumetti e tutto ciò che vuole fare nella vita è solo questo. Probabilmente un giorno ci riuscirà. Per il momento si accontenta di scrivere ogni tanto su Liblog.

Copertina @GrapheTrovo che sia sempre molto difficile scrivere un romanzo erotico. Probabilmente è l’argomento più complesso da trattare e spesso molti autori ci si dedicano senza metterci né cuore né anima; alcuni perfino senza corpo; sembra paradossale ma mi è capitato di leggere di erotismo senza che si sentisse la materialità di cui deve essere necessariamente permeato questo genere di narrativa.

Una pecca che non ho riscontrato nel libro di Ginevra Brandi, autrice di Donne uscito da pochissimo per una giovane casa editrice. Ci racconta di sesso, di lesbismo in particolare.

Il motore narrativo si attiva nelle primissime pagine, catturando il lettore nella curiosità, anche voyeuristica se vogliamo (come è giusto che sia), attraverso gli occhi dell’autrice stessa, con una vicenda che segna la sua vita di bambina di provincia.

Dall’aspetto androgino – fin da piccola le chiedono spesso «Sei maschio o femmina?» – in un gioco, che poi diventerà scelta di vita, la piccola protagonista preferisce presentarsi come maschio, per poter entrare a far parte del mondo dei giochi da maschietti, probabilmente più divertenti e goliardici. Fino a quando uno di loro scoprirà la sua femminilità e ne farà uso nel peggiore dei modi.

In poche battute la narrazione si sposta nel tempo: la protagonista ormai è una donna, che per sfuggire ad un rapporto conflittuale con la madre e ad alla violenza subita, sceglie di amare esclusivamente il proprio sesso.

Da qui un inseguirsi di storie scabrose con donne conosciute tramite il mondo virtuale, che sono mamme, spose, che sono amanti instancabili e dolcissime, come solo le donne tra loro sanno essere. Un modo di vivere il sesso esclusivamente femminile, che l’autrice ci dipinge a tinte passionali anche se a volte ripetitive.

Nonostante l’inizio più che buono del libro, infatti, la storia si perde un po’ per strada man mano che si va avanti, c’è poco racconto e molte emozioni, c’è poca sostanza e molto sesso. Nulla che una migliore revisione pre-pubblicazione non avrebbe potuto sistemare.

Invece il libro pecca, oltre che nell’editing, anche di una imperfetta correzione di bozze: qua e là mancano punti a fine frase, e accenti su sì affermativi, sui dà verbo e sui dài esortativi, che rendono l’edizione meno preziosa di come avrebbe potuto essere.

Penso che bisogni dare più tempo all’autrice per maturare una maggiore sicurezza su ciò che vuole raccontare e alla giovane casa editrice per migliorarsi. Dato comunque il buon punto di partenza che rappresenta questo romanzo la redazione di Liblog resta in attesa di un nuovo lavoro di Ginevra.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple