
Ci sono fenomeni che possono non trovare una semplice spiegazione nelle persone che ne fanno parte, che sono difficili da comprendere e da apprezzare. E quando Newton Compton mi ha inviato questo romanzo ero perplessa ma curiosa.
Anche la nostra scrittrice, nonché protagonista, si trova spiazzata davanti al fenomeno che si appresta a vivere, e il suo diario romanzato offre al lettore la possibilità di osservare da vicino ed in presa diretta un mondo conosciuto solo attraverso le lenti deformanti della televisione.
Sicuramente è la storia di un corteggiamento, ma non soltanto quello che intercorre tra Lalla e Simone: il più profondo avviene tra l’immagine televisiva e la vita reale della protagonista, e come si risolva è già di pubblico dominio.
Mamma, mi sono innamorata di un tronista ha una scrittura moderna e colloquiale, fedele al contesto cui appartiene, e scorre rapido come un ciak. Non vuole essere il romanzo che cambierà il mondo, bensì un modo di raccontarsi e regalare qualche ora spensierata al lettore.