Coraline, Gaiman

Scritto da: il 24.06.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Coraline – Neil GaimanGaiman è un autore poliedrico. Non mi soffermerò a parlare del personaggio, delle tante opere a fumetti o dei romanzi, ma lascerò parlare l’ultimo che ho letto, Coraline. Che non è un errore, non ho sbagliato a scrivere Caroline, sì, è proprio Coraline.

Girando su youtube in cerca di booktrailer mi sono imbattuta nel suo, particolarmente ben fatto, e dal carattere riconoscibile. Per una volta il booktrailer ha sortito il suo effetto e, poco tempo dopo, sfogliavo il libretto. Come romanzo è piuttosto breve, e scritto in un corpo largo. Il che lo rende perfetto per i suoi lettori, genitori e figli che si appassionano alle vicende di Coraline.

Non è più il tempo dei Musicanti di Brema, e anche le favole devono iniziare a parlare un linguaggio nuovo, disinvolto, lontano da principesse e rospi, fatto di un quotidiano se vogliamo più prosaico, ma dove la strega non è morta, si è solo adattata, trasformata. E dove la consapevolezza della presenza del malevolo è sicuramente forte.

Coraline non è una bambina sperduta. Intelligente, volubile, assolutamente normale; anche lei ha dei genitori indaffarati che, se non la ignorano, quantomeno la trascurano. Coraline è anche isolata, senza coetanei intorno, circondata da adulti non troppo disponibili all’ascolto, o a crederle.

In questo non è dissimile dai bambini di queste generazioni, così distanti da genitori distratti o troppo impegnati. Così si trova, sola, ad affrontare l’ignoto, diventare eroina di se stessa, facendosi forza lungo le immancabili prove da superare. Come in ogni favola che si rispetti trova il suo insolito aiutante, il falso amico, la sfida. Sarebbe il trionfo degli “analisti” della letteratura: uno schema eterno, ripetuto nuovamente.

Ebbene, non ha importanza quanto datato sia lo schema, Gaiman riesce a farlo funzionare. Anche se sappiamo già come finirà, aspettiamo col fiato sospeso le ultime pagine, respiriamo piano, accompagnamo la piccola Coraline fino alla fine. Ci divertiamo, insomma, come bambini.

Per chiunque abbia un figlio è una buona lettura da fare e fargli. E per che non ne ha, beh, ci sono mille motivi per voler riacquistare, fosse anche per un’ora soltanto, gli occhi di un bambino.

Vi voglio lasciare con un “regalo”. Eccovi il famoso booktrailer, accompagnato da una colonna sonora formidabile, l’adattamento pianistico del Rach 3:

YouTube Preview Image

  • http://gattirandagi.ilcannocchiale.it max vicius

    Piccola nota a margine: Neil Gaiman ha vinto il World Fantasy Award, premio solitamente dedicato alla narrativa, con un episodio di Sandman. Sono curioso di leggere American Gods.

  • http://gattirandagi.ilcannocchiale.it max vicius

    Piccola nota a margine: Neil Gaiman ha vinto il World Fantasy Award, premio solitamente dedicato alla narrativa, con un episodio di Sandman. Sono curioso di leggere American Gods.

  • Ignazio

    Bellissimo il book trailer. il libro, secondo me, è un piccolo capolavoro in quanto può essere una bella e non troppo traumatica storia dell’orrore da leggere ai figli
    @ Max
    Ho appena letto American Gods e sicuramente non tradisce le aspettative riposte nell’autore.
    mi ha colpito la frase di Stephen King che c’è nella mia edizione in quanto è sicuramente azzeccata perchè evidenzia un interessante accostamento tra i due per le rispettive capacità immaginifiche unite ad una scrittura lineare e coinvolgente (non in tutte le opere di king si trova questa caratteristica però).

  • Ignazio

    Bellissimo il book trailer. il libro, secondo me, è un piccolo capolavoro in quanto può essere una bella e non troppo traumatica storia dell’orrore da leggere ai figli
    @ Max
    Ho appena letto American Gods e sicuramente non tradisce le aspettative riposte nell’autore.
    mi ha colpito la frase di Stephen King che c’è nella mia edizione in quanto è sicuramente azzeccata perchè evidenzia un interessante accostamento tra i due per le rispettive capacità immaginifiche unite ad una scrittura lineare e coinvolgente (non in tutte le opere di king si trova questa caratteristica però).

  • etnagigante

    Su American Gods io posso spendere solo parole buone. E’ un gran libro; diciamo che supera di una spanna “Stardust” e se la gioca con “Nessun dove”

  • etnagigante

    Su American Gods io posso spendere solo parole buone. E’ un gran libro; diciamo che supera di una spanna “Stardust” e se la gioca con “Nessun dove”

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Beh, vorrà dire che American Gods scalerà la pila di lettura…

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Beh, vorrà dire che American Gods scalerà la pila di lettura…

  • http://gattirandagi.ilcannocchiale.it max vicius

    @Ignazio: Allora misa che dovrò proprio leggerlo!

  • http://gattirandagi.ilcannocchiale.it max vicius

    @Ignazio: Allora misa che dovrò proprio leggerlo!

  • http://liblog.blogdo.net Elfo

    Neil Gaiman è uno dei miei “autori -mito”. Seguo quotidianamente il suo journal, ho adorato Sandman, e credo che mi manchi uno solo dei suoi libri da leggere, quello sulle storie macabre.
    Secondo me ha un modo di raccontare davvero unico. :)

  • http://liblog.blogdo.net Elfo

    Neil Gaiman è uno dei miei “autori -mito”. Seguo quotidianamente il suo journal, ho adorato Sandman, e credo che mi manchi uno solo dei suoi libri da leggere, quello sulle storie macabre.
    Secondo me ha un modo di raccontare davvero unico. :)

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