Contro-narrazioni americane – Undici settembre

Scritto da: il 11.09.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Copertina @EinaudiSette anni. Sette anni ad oggi, nel 2001, l’evento che tutti conosciamo ha cambiato la fisionomia di una città e la psicologia dell’occidente. Tante parole vengono dette annualmente ad ogni commemorazione, e tante ne saranno dette ancora.

Molte voci autorevoli hanno saputo affrontare il tema “a caldo”, cogliendone aspetti a volte nascosti o non immediati, la prospettiva della gente; i loro scritti sono poi stati raccolti nel libro  Undici settembre – Contro-narrazioni americane, uno dei testi più sentiti che abbia letto in merito.

DeLillo, Franzen, Ghosh, Wallace sono solo alcuni dei più noti autori che trovano posto in questa silloge del pensiero americano post 11/9. Dai saggi ai racconti veri e propri, dalle considerazioni personali alle poesie, ognuno affronta l’Orrore (com’è chiamato nel testo) nel proprio modo.

Punti di vista che in Europa non sono stati colti, non dalla parte della tragedia collettiva ma da quella personale; è lo sguardo dell’americano medio a trovare posto tra le righe di queste pagine, delle persone presenti e sconvolte.

Per questo sono contro-narrazioni: da una parte la narrazione corale e multipla degli attentati, a reti unificate, le teorie e la concitazione; dall’altra, la narrazione opposta, le persone comuni ed il loro rapporto attonito e poi via via più sconvolto o arrabbiato, o incredulo sempre più, con l’evento.

Così mentre DeLillo apre il volume con un breve saggio, Wallace porta il lettore nella provincia americana e nelle reazioni della comunità, e Ghosh affronta la narrazione, più complessa, di chi era dentro le torri. Indimenticabile la Torre che chiude il libro raccogliendo le parole, a volte insufficienti, dell’arte.

Da leggere per ricordare che l’11 settembre si può guardare da molte angolazioni, non ultima quella di chi, lì attorno, levava lo sguardo al cielo.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple