Camilla Portafortuna, Ceccarelli

Scritto da: il 06.07.10
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

Il catalogo della Zero91 si è arricchito di recente del romanzo d’esordio di Stefano Ceccarelli, già sceneggiatore di commedie per il cinema e la tv: Camilla Portafortuna. L’ho ordinato in libreria perché dalla breve descrizione che si trovava sul sito mi sembrava un libro scritto sulla scia del Fantastico mondo di Amelie, un film che a suo tempo avevo molto apprezzato. In realtà avevo ragione solo in parte.

La vicenda narra di Camilla, una ragazza di provincia, non bella e di certo non brillante. Anzi, diciamo che Camilla è una vera aliena: non si sa bene perché, ma è incapace di rapportarsi normalmente col prossimo, chiusa nel suo piccolo mondo di fantasie e fotoromanzi. La sua particolarità però viene bilanciata dal fatto che Camilla porta fortuna a tutti quelli che incontra (fuorché a se stessa) così è ampiamente benvoluta da coloro che le stanno attorno.

La sua tranquillità va in frantumi quando incontra Bruno, giovane e bellissimo architetto del suo stesso paese. Per un intreccio casuale, i due si ritrovano a Roma, dove entrambi si sono trasferiti. Qui Camilla svolge per Bruno il ruolo di angelo custode, grazie appunto alla sua dote, tanto da attirarne l’attenzione. Bruno però è legato a Fiorella, direttrice di una libreria bella ed egoista, e Camilla non sembra avere molte armi per conquistarlo, dato che è totalmente impossibilitata a interagire con gli altri a causa della sua innata timidezza. Riuscirà la nostra eroina a sconfiggere il destino avverso e trovare la felicità che con così tanta facilità riesce a dispensare agli altri?

Con questa tenera fiaba, Stefano Ceccarelli ci accompagna per mano dalla realtà del minuscolo paese di provincia alla grande città, mostrandoci con un tocco divertente e talvolta poetico le suggestioni di una vita al di fuori della norma riconosciuta.

I personaggi sono trattati in maniera piuttosto manichea, tanto è vero che se dovessi trovare un difetto a questo libro sarebbe in alcune caratterizzazioni un po’ troppo calcate. La protagonista, per esempio, è talmente fuori dal mondo che non sempre riesce a scatenare il totale meccanismo di simpatia/identificazione che dovrebbe essere basilare all’opera. In ogni caso la storia regge, sia sul piano della fiaba d’amore che dal punto di vista dell’evoluzione dell’eroina, che lentamente esce dal guscio per cominciare a vivere davvero e non più attraverso le sue fantasie.

Lo stile è brillante, denso, ma non appesantito – salvo in qualche raro momento di cui però l’autore si fa perdonare con frequenti iniezioni di umorismo. Il libro, insomma, si legge con piacere benché fin da subito sia chiaro che – forse – non ci sarà un “e vissero felici e contenti” e una malinconia di fondo serpeggi tra le pagine. Forse si tratta di una mia idea bislacca, ma in questo romanzo ho trovato una vaga eco de “La sirenetta” di Andersen, in cui una creatura speciale tenta di integrarsi tra gli esseri umani per amore, ma a causa di questo deperisce perché la sua sensibilità va oltre la norma. Camilla, come la protagonista della fiaba del grande autore danese, non è in grado di sopportare la cattiveria di questo mondo. In qualche modo mi sembra che Ceccarelli abbia voluto far riflettere anche sul modello aggressivo della nostra società in cui solo pochi riescono a sopravvivere senza scendere a compromessi con i propri valori.

Queste riflessioni, però, sono solo accennate e costituiscono un livello di lettura sotterraneo a quella che invece è una storia in apparenza leggera, che potete tranquillamente godervi sotto l’ombrellone ora che finalmente la bella stagione sembra essere arrivata.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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