Bambini, ragni e altri predatori, Baldini

Scritto da: il 17.06.09
Articolo scritto da . Classe 1975, appartengo a coloro che stanno assistendo impotenti al ritorno degli anni ottanta, sapendo che prima o poi ricompariranno anche loro, le odiate spalline. Nelle mie giornate di almeno 28 ore l'una amministro un'azienda per lavoro, un forum di viaggi per passione, e una famiglia per amore, composta da un altro membro umano, mio marito, e due felini. In tutto questo leggo, sempre e dovunque perché senza libri non potrei vivere. Scrivo, perché è un puro piacere farlo. Viaggio, perché solo con la fantasia non mi basta.

Bambini, ragni e altri predatori – Eraldo BaldiniCon la lettura di Gotico rurale è iniziato un sodalizio tra me e i libri di Eraldo Baldini: probabilmente non mi fermerò prima di averli letti tutti, quindi preparatevi al fatto che potreste trovare qui su Liblog altre mie recensioni al riguardo in tempi brevi. Nonostante abbia nel frattempo letto anche Mal’aria (su cui forse prima o poi vi dirò la mia), ho deciso di tornare ai suoi racconti, a questo Bambini, ragni e altri predatori che considero il seguito ideale dell’altro da me recensito.

Le due raccolte hanno qualcosa, anzi molto in comune: torna la campagna come cornice di normalità da cui scaturisce l’orrore e tornano i bambini come punti focali dei racconti, il cui ruolo in questo palcoscenico letterario si evince già dal titolo.

Non può essere infatti un caso che le storie più belle della raccolta abbiano come artefici del male proprio coloro che in altra letteratura appaiono come l’emblema dell’innocenza: è ciò che accade nella Spiaggia privata o in Poi c’era l’uomo dagli occhi marci. I bambini sono protagonisti e comprimari anche nelle bellissime storie che sembrano fiabe moderne, ovviamente rilette in chiave orrifica perché è di Baldini che stiamo parlando: è il caso di Il Carognone, Gli amici di Sara o La croce del Drago.

Il terrore sembra nascondersi nella normalità come un cancro in un corpo sano e in alcuni suoi racconti questo è più vero che in altri: di certo è verissimo nei terrificanti Nebbia grigia e galline nere o Pesca grossa. Chiude il libro un racconto lungo, L’uccisore, che avrebbe anche potuto essere una storia a sé stante, allungando magari alcune passi forse un po’ troppo sbrigativi. Mi dispiace che ciò non sia successo, perché la struttura dello scritto mi è piaciuta in maniera particolare e a mio avviso avrebbe meritato maggior respiro.

Nel complesso, ho trovato la qualità di Bambini, ragni e altri predatori un po’ più altalenante di Gotico rurale, perché accanto agli ottimi racconti citati sopra ne ho trovati alcuni che mi hanno lasciato, per vari motivi, un po’ insoddisfatta. Ma forse, come sempre mi capita con gli scrittori che mi colpiscono in modo particolare, mi abituo bene e mi aspetto da loro sempre il massimo. E indubbiamente Eraldo Baldini mi ha colpito e continua a farlo man mano leggo i suoi lavori.

Per questo, anche con i suoi piccoli difetti, considero questo libro una raccolta imperdibile per chi ama spaventarsi, ma sul serio. Se volete sapere qualcosa di più sull’autore, sulle sue pubblicazioni e sugli incontri con i lettori, il suo sito internet, Eraldo Baldini, è ricco di informazioni e tenuto in costante aggiornamento.

  • http://www.canidacuccia.it Ignax

    Lo aggiungo alla lista di lettura.
    Grazie per il suggerimento

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  • Only

    @ Ignax:
    Prego.

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  • sfranz

    Prima o poi lo prederò. Anche perché i libri di Baldini mica si trovano facilmente in libreria!Io recentemente ho trovato Mal’aria del quale che mi sai dire? Per quanto riguarda il tema bambini & horror o meglio Bambini & Fantasmi (malvagi, per di più), presumo ti sia già letta “Il giro di vite” di Henry James: è un classico se non il migliore in assoluto tra i racconti di fantasmi dell’800 inglese poi potrei suggerirti (sempre che possa permettermelo) sempre in tema, il bellissimo “Cuori perduti” (Lost Hearts) di un maestro indiscusso del racconto di Fantasmi Montague Rhodes James (non son parenti); ne ho letto con i miei studenti di 3^ un testo facilitato per le Medie, è piaciuto molto. Va detto, però, che il più conosciuto dei racconti di M.R. James è e rimane “La mezzatinta”, nel quale è coinvolto un neonato.

  • sfranz

    Prima o poi lo prederò. Anche perché i libri di Baldini mica si trovano facilmente in libreria!Io recentemente ho trovato Mal’aria del quale che mi sai dire? Per quanto riguarda il tema bambini & horror o meglio Bambini & Fantasmi (malvagi, per di più), presumo ti sia già letta “Il giro di vite” di Henry James: è un classico se non il migliore in assoluto tra i racconti di fantasmi dell’800 inglese poi potrei suggerirti (sempre che possa permettermelo) sempre in tema, il bellissimo “Cuori perduti” (Lost Hearts) di un maestro indiscusso del racconto di Fantasmi Montague Rhodes James (non son parenti); ne ho letto con i miei studenti di 3^ un testo facilitato per le Medie, è piaciuto molto. Va detto, però, che il più conosciuto dei racconti di M.R. James è e rimane “La mezzatinta”, nel quale è coinvolto un neonato.

  • http://liblog.blogdo.net Only

    @ sfranz:
    Mal’aria è bellino, ma non mi ha fatto impazzire.
    Conosco Hanry James e il suo bellissimo Giro di Vite (e anche il film in bianco e nero che ne fu tratto, con la bravissima Deborah Kerr) e ho a casa la raccolta dei racconti horror di M.R. James, anche se confesso di non ricordare i due racxconti che hai citato. Ricordo che mi era piaciuta molto, ma approfondirò ritirandola fuori dalla libreria..^_-

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    Mal’aria è bellino, ma non mi ha fatto impazzire.
    Conosco Hanry James e il suo bellissimo Giro di Vite (e anche il film in bianco e nero che ne fu tratto, con la bravissima Deborah Kerr) e ho a casa la raccolta dei racconti horror di M.R. James, anche se confesso di non ricordare i due racxconti che hai citato. Ricordo che mi era piaciuta molto, ma approfondirò ritirandola fuori dalla libreria..^_-

  • http://digilander.libero.it/SFranz/ sfranz

    @ Only:
    Vedo che abbiamo gusti simili!

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