Bambini nel bosco, Masini

Scritto da: il 15.06.10
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

Bambini nel bosco - Beatrice MasiniNon mi era mai capitato, prima di oggi, di tifare per qualcuno ad un premio letterario. Sarà che non ne ho i mezzi intellettuali, sarà che non mi metterei mai a sindacare sui giudizi di certa critica. Però, da oggi, ho una mia preferita per il “Premio Strega”. Si tratta di Beatrice Masini e della sua delicatissima opera: Bambini nel Bosco, edito da Fanucci. Un romanzo per ragazzi al Premio Strega è già un elemento che mi predispone positivamente. Inoltre, ho letto questo libro in una giornata (eh sì, sono a casa con la febbre) ed è stata una compagnia molto piacevole.

Beatrice ci racconta di un mondo post atomico, che forse non è più la Terra. Il tempo è imprecisato e scandito da un sole verdognolo chiamato Aster. Qui, in una sorta di campo di concentramento, sono tenuti dei gruppi di bambini. I piccoli sono lasciati a se stessi e alla legge di natura, che è quella della violenza e del più forte.

Non sono altro che bestiole private di tutto, persino dei ricordi: alcuni sono sopravvissuti all’Armageddon, altri sono nati in provetta e tenuti in vita solo per alimentare il desiderio di ricchezza di alcuni adulti che li osservano attraverso telecamere e che fingono di avere per loro un progetto di vita che costruisca un futuro per il pianeta e per l’umanità. Ma si può parlare di umanità, quando i bambini non conoscono altro che l’orrore e la sopraffazione?

In tutta questa desolazione, un giorno, tra i bambini del tredicesimo gruppo qualcosa sembra mutare. Alcuni di loro, il piccolo Tom in testa, cominciano a smettere di prendere la medicina che li priva della coscienza e il cambiamento si fa tangibile: all’improvviso non sono più animaletti privati della volontà. Tom trova durante una breve esplorazione un libro di fiabe. Ricorda di saperle leggere. Le legge agli altri.

Da questo sussulto di ribellione si dipana una trama intensa e struggente che vede la fuga dei bambini nel bosco. Qui ognuno, giorno dopo giorno, impara ad essere individuo pensante. Il guardiano della telecamera, l’adulto Jonas, si accorge di tutto e in un certo senso incoraggia questa fuga per la libertà finendo per affezionarsi ai piccoli e alle loro avventure e disavventure quotidiane.

Libri come questo dovrebbero capitare più spesso: i livelli di lettura sono ben più di uno ed è per questo che non si può incasellare “Bambini nel Bosco” solo come libro per ragazzi. Possiamo parlare dei personaggi: c’è Tom, che diviene suo malgrado capo del gruppo, fin troppo serio per essere un tredicenne, intelligente, brillante e sensibile; c’è la ruvida Hana, che nasconde i suoi ricordi come un bene prezioso dietro una maschera di violenza che non le si addice, c’è la fragile Lu, con i capelli di luna, ci sono le bambine più piccole Orla e Ninne che mescolano ingenuità e leziosità. Ci sono poi i maschietti: Glor che nasconde una insospettabile tenerezza dietro la mole e l’apparente mancanza di sentimenti, e poi Dudu e Cranach che imparano un giorno dopo l’altro a sentirsi esseri dotati di intelletto, con un proprio posto nel mondo.

Il libro di fiabe, magico oggetto del potere, è anch’esso un protagonista: attraverso di esso avviene il miracolo; così la Masini offre il suo inno alla parola scritta e ai benefici che da essa derivano. Il sapere, le emozioni, i sentimenti: ciò che in fondo ci differenzia dagli animali è ricamato sul telo bianco di questa storia, punto per punto, con una precisione ed un’abilità affascinanti, soprattutto perché non c’è mai traccia di pesantezza o di saccenza. Anche l’incontro con la Morte è trattato con delicatezza e rispetto, in uno scenario apocalittico ricreato splendidamente, lasciato intuire per la maggior parte del tempo, finemente descritto nei momenti decisivi.

Mi è stato impossibile, inoltre, non andare con la memoria alle immagini dei campi di concentramento ed ho applaudito intimamente la denuncia non troppo velata alla corruzione degli adulti (quando, per esempio, i funzionari del governo tengono per sé tutta la cioccolata lasciando i bambini a picchiarsi per una manciata di scatolette), che sembra l’unica costante in tutte le epoche e condizioni.

Bambini nel Bosco è un libro da non perdere, per stile e tematica. Mi spiace solo che molti adulti lo snobberanno per via della collana in cui è stato pubblicato. Peccato: ognuno di noi dovrebbe imparare storie del genere a memoria, perché è in esse che ci vengono spiegate le basi di tutto ciò che oggi chiamiamo “sentimento”. Quindi Beatrice, per quel che può valere, io non ti conosco, ma spero davvero che tu vinca.

[NdE: Beatrice Masini non è entrata nella cinquina dei finalisti]

  • http://www.matteogrimaldi.com matteo

    Non è entrata nella cinquina perché il Premio Strega ormai è ridotta ad una compravendita di voti fra editori, giurati, amici… L’ha denunciato anche Andrea De Carlo dopo essersi dimesso dalla commissione per aver subito molte pressioni e addirittura offerte di soldi per comprare il suo voto. Quest’anno vincerà Acciaio nonostante la valanga di commenti negativi ovunque. Comunque complimenti a Beatrice!

  • http://www.matteogrimaldi.com matteo

    Non è entrata nella cinquina perché il Premio Strega ormai è ridotta ad una compravendita di voti fra editori, giurati, amici… L’ha denunciato anche Andrea De Carlo dopo essersi dimesso dalla commissione per aver subito molte pressioni e addirittura offerte di soldi per comprare il suo voto. Quest’anno vincerà Acciaio nonostante la valanga di commenti negativi ovunque. Comunque complimenti a Beatrice!

  • http://vogliosoloscrivere.wordpress.it Elfo

    Beh, pensavo di essere io a portar male…:P

  • http://vogliosoloscrivere.wordpress.it Elfo

    Beh, pensavo di essere io a portar male…:P

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