Bad dirt Wyoming stories 2, Proulx

Scritto da: il 27.05.09
Articolo scritto da . Classe 1975, appartengo a coloro che stanno assistendo impotenti al ritorno degli anni ottanta, sapendo che prima o poi ricompariranno anche loro, le odiate spalline. Nelle mie giornate di almeno 28 ore l'una amministro un'azienda per lavoro, un forum di viaggi per passione, e una famiglia per amore, composta da un altro membro umano, mio marito, e due felini. In tutto questo leggo, sempre e dovunque perché senza libri non potrei vivere. Scrivo, perché è un puro piacere farlo. Viaggio, perché solo con la fantasia non mi basta.

Storie del Wyoming – Annie ProulxNel 2005 Ang Lee prese uno dei racconti più toccanti di Annie Proulx, Brokeback Mountain, e lo trasformò in un bellissimo film, rendendo così omaggio al talento di una delle maggiori autrici americane viventi. Il racconto era contenuto in una raccolta, Wyoming stories, a cui fa idealmente seguito quella che vi voglio qui presentare, Bad dirt-Wyoming stories 2 o, per riprendere il titolo scelto dalla curatissima edizione Marco Tropea, semplicemente Storie del Wyoming. L’autrice torna a parlarci della sua terra in undici, splendidi racconti che sono quasi un omaggio alla gente dura che popola una delle regioni piu’ difficili degli Stati Uniti, stretta dall’abbraccio affascinante ma brutale delle Rocky Moutains.

Il Wyoming è una terra dal doppio volto e la Proulx qui sceglie di parlarci del più rude: non ci racconta lo splendore dei tanti gioielli naturali che lo popolano, che quasi non appaiono nei suoi racconti (i parchi nazionali di Yellowstone e del Grand Teton, per citarne due a caso nel mucchio), ma la grettezza che può nascondersi in quei luoghi dello Stato dove un turista capiterebbe solo per sbaglio.

Luoghi dove la miseria e i lunghi mesi invernali stringono la loro morsa con tanta tenacia che chi sceglie di viverci o ci è nato o forse, scommette con sè stesso. O magari, si nasconde da qualcosa. I racconti della Proulx ci parlano di queste vite ai margini, con una prosa che si beve, pagina dopo pagina, come fosse acqua fresca.

I suoi protagonisti popolano piccole comunità talmente ripiegate in loro stesse che considerano straniero chiunque non sia nato nel Wyoming, non importa da quando tempo uno ci abiti(L’uomo che striscia fuori dagli alberi). Vivono in miseri villaggi fatti di un’unica via, di poche roulottes strette intorno a un emporio, attaccate alle scarse prospettive lavorative che vengono offerte (Il lupo di Wamsutter).

Sono spesso giovani in fuga da qualcosa, come Linny, che non riesce ad accettare un padre che ha rinnegato le sue origini indiane scegliendo di vivere lontano dalla riserva (Le guerre indiane rivisitate). Sono uomini che rimangono attaccati con le unghie e con i denti alla terra natia, perché essa è più importante di tutto, anche della famiglia (Che mobili sceglierebbe Gesù?).

Quando Anne Proulx parla della tua terra, comunque decida di farlo, lo fa con il cuore, e io invito tutti gli amanti della letteratura americana a starla a sentire.

Commenti non consentiti

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple