Anche i robot possono essere cattivi – Robot fuorilegge, Sladek

Scritto da: il 13.08.08
Articolo scritto da . Ventisette anni portati male. Editor, editore, rockstar (fallita), sceneggiatore di fumetti, professore d'Italiano e autore di racconti, ecco alcune delle mie tante vite. Attualmente suono con i Gammazita e dedico gran parte del tempo che ho a disposizione alle mie passioni: i libri, le chitarre e la mia ragazza (rigorosamente in quest’ordine). Gattofilo impenitente, sono fermamente convinto che all’estinzione del genere umano i felini domineranno la Terra.

Copertina @Mondourania

Le tre leggi della robotica sono universalmente note:

  1. Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.

  2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contrastino con la Prima Legge.

  3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e/o la Seconda Legge.

  4. Meno conosciuta, ma altrettanto importante, è la quarta legge (o legge 0): Un robot non può recare danno all’umanità, né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, l’umanità riceva danno.

    Inventate da Asimov, le leggi rappresentano una griglia di protezione con cui l’uomo si mette a riparo da eventuali ribellioni robotiche. Nel volgere di pochi anni però non sarà solo il Buon Dottore ad utilizzarle , ma più o meno l’intero mondo della science-fiction.
    Una menzione speciale tra coloro i quali si son dilettati a ideare dei racconti o romanzi prendendo  spunto dalle tre leggi, la merita John Sladek con il suo Tik-Tok, noto in Italia con il titolo Robot fuorilegge.

    Protagonista del romanzo è Tik-Tok, robot domestico programmato con i circuiti asimov, che gli impediscono qualunque azione potenzialmente pericolosa per l’uomo. Apparentemente benigno e servizievole, il robot è in realtà un assassino, uno psicopatico, ma soprattutto è dotato di una notevole intelligenza (d’altronde come potrebbe essere altrimenti?) e di una smisurata ambizione che lo porta ad ambire alla vice-presidenza degli Stati Uniti prima e alla presidenza poi.

    Parodia dei robot di Asimov, o meglio divertente rovesciamento di questi, Tik-Tok, come NDR-114 (Andrew) nel racconto l’Uomo bicentenario, abbina  capacità artistiche a grande  curiosità verso il mondo che lo circonda, peccato che la sua curiosità abbia una vena leggermente sadica.

    Pieno di colpi di scena, divertente, irriverente, Robot fuorilegge mette alla berlina anche l’uomo, che si dimostra agli occhi del robot piuttosto stupido e inetto, ed è caldamente consigliato a chi è un po’ stanco di robot politicamente corretti.

    Piccola chicca per gli amanti del cartoon Futurama: il personaggio di Roberto è ispirato proprio a Tik-Tok, e il suo aspetto ricalca le fattezze del robot sulla copertina della prima edizione americana del libro, risalente al 1983.

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