Amo il mio lavoro, Lugli

Scritto da: il 01.04.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Monitorando spesso Simplicissimus bookfarm ogni tanto mi soffermo su ebook che mi erano sfuggiti. Dopo l’utilissimo Minottino, stavolta tocca a Francesco Lugli e al suo Amo il mio lavoro, romanzo breve o racconto lungo, fate un po’ voi, liberamente scaricabile dal sito della bookfarm.

Nonostante l’autore sia affetto da un grave caso di puntinite acuta (e per questo consiglio una terapia a base di editing), e ci siano diversi difetti qua e là, il libro è molto piacevole da leggere, appena una sessantina di pagine di racconto surreale che scorrono veloci anche sullo schermo, che ben sapete non amo troppo.

La vita del protagonista scorre tranquilla tra un incarico e l’altro, in compagnia del fido Spinchio e delle sue stranezze canine, fino al momento in cui si ritrova ad accettare la commissione di una attraente, ricca signora della “Boston bene”, Mrs Kendall; sin dal principio qualcosa nel tono della donna lascia intuire che non si tratterà di un incarico come gli altri…

Non è infatti un lavoro facile, bensì l’avvio di una serie di rocamboleschi e inverosimili eventi, che resteranno nell’ambito dell’inspiegabile per tutto il libro; l’esposizione, però, è molto divertente e divertita, una prima persona che ci rende partecipi dell’assurdità delle situazioni in cui si trova il protagonista. Il racconto procede spedito fino all’epilogo, l’unico possibile, senza spiegazione.

Se il testo in alcune parti è piuttosto prevedibile, per quel che riguarda la trama, è lo svolgimento a tenere viva l’attenzione del lettore, a far procedere di pagina in pagina anche quando si sa perfettamente cosa sta per succedere. L’aria scanzonata, la scrittura, la capacità di rendere normale un contesto che di normalità non ha nulla, contribuiscono alla piacevolezza della lettura.

Le dolenti note sono editing e impaginazione, ma, essendo un free-book digitale sono caratteristiche secondarie e perfettibili: è molto più rilevante sia la disposizione dell’autore e dell’editore verso un mezzo di cultura così particolare, sia la possibilità di “assaggiare” un po’ di talento giovane, che non fa mai male.

Da leggere senza troppo impegno, per questa volta, ma tenendo d’occhio l’autore. E già che andate a scaricare quel pdf, potreste leggere anche La dichiaro in arresto!

  • http://www.canidacuccia.it Ignax

    Ho scaricato entrambi, seguiranno aggiornamenti appena possibile.

  • http://www.canidacuccia.it Ignax

    Ho scaricato entrambi, seguiranno aggiornamenti appena possibile.

  • Raffaella

    Ho letto questo racconto e mi è piaciuto molto .
    La prosa è fluida,spiritosa,moderna.
    Il contenuto,originale e soprattutto ben condotto risulta estremamente avvincente tanto che il lettore si sente coinvolto e partecipe quasi in prima persona agli eventi che si susseguono con un ritmo capace di catturare l’attenzione fino alla fine.
    Raffaella

  • Raffaella

    Ho letto questo racconto e mi è piaciuto molto .
    La prosa è fluida,spiritosa,moderna.
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    Raffaella

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Molto blurb questo intervento…

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    Molto blurb questo intervento…

  • Raffaella

    Il mio intervento è solo la sintesi di quello che ho avvertito emotivamente leggendo questo racconto.
    Se può servire come “soffietto “o “fascetta pubblicitaria ” ne sono felice!

  • Raffaella

    Il mio intervento è solo la sintesi di quello che ho avvertito emotivamente leggendo questo racconto.
    Se può servire come “soffietto “o “fascetta pubblicitaria ” ne sono felice!

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