Albina usa un dentifricio spermicida, Mericone

Scritto da: il 05.05.09
Articolo scritto da . Femmina di appena trent'anni, portati per altro divinamente, vive tra topolinia e paperopoli, sognando il paese di Alice. Da bambina si esercitava a leggere con ogni cosa stampata le passasse di fronte, soprattutto i cartelloni pubblicitari e le insegne dei negozi per strada. Oggi è ancora una lettrice accanita, soprattutto di romanzi e fumetti e tutto ciò che vuole fare nella vita è solo questo. Probabilmente un giorno ci riuscirà. Per il momento si accontenta di scrivere ogni tanto su Liblog.

Albina usa un dentrificio spermicida – Silvia MericoneAlbina usa un dentifricio spermicida è il titolo divertente e curioso della raccolta di racconti edita da 9muse. Silvia Mericone, l’autrice, si è cimentata nel difficile compito di descrivere con racconti brevi il mondo eterogeneo delle donne. In nove episodi si dipanano le vite di protagoniste sicuramente fuori dal comune e collegate fra loro per la natura anomala delle loro emozioni e comportamenti.

Dalla casalinga che scrive una lunga e appassionata lettera ad un killer con lo scopo di far sterminare la propria famiglia, alla Donna di Neanderthal (il racconto che ho preferito) che ha a che fare quotidianamente con uomini non ancora del tutto sapiens (be’ non è molto diverso dai nostri giorni in fin dei conti) e con Lucy la femme fatale, bella e che la dà a tutti, del paleolitico.

Simbolico poi l’episodio Il Club delle vedove nere (evidente omaggio ad Asimov): un gruppo di amiche che, per uno strano scherzo, si ritrovano l’una contro l’altra fino ad odiarsi e uccidersi a vicenda. Ci sono un po’ tutte le nevrosi femminili, raccontate da Silvia con una mordace ironia tipica delle donne intelligenti, finali sempre a sorpresa e mai banali.

Trovo che l’autrice abbia un buon talento naturale nella scrittura di stampo cinico e realista, ma che avrebbe avuto bisogno di un buon editor per limare le imperfezioni tipiche di un autore che non è stato editato a dovere. Inoltre, ahimè, l’edizione pecca sia di una degna correzione di bozze (non sembra siano stati riletti i racconti prima di essere pubblicati) sia di un adeguato lavoro di impaginazione. Insomma ottime intuizioni, scritte bene ma presentate al pubblico in una veste mediocre.

Consigliato a chi non bada alle apparenze, come me, ma alla sostanza.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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