A me le guardie, Pratchett

Scritto da: il 12.10.10
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

Ho sempre pensato che per produrre una buona parodia si debba essere acuti osservatori, profondi conoscitori dell’argomento di cui si vuole trattare e – non ultimo – brillanti scrittori: Terry Pratchett è decisamente tutto questo. Il libro con cui vorrei introdurvi a questo autore – A me le guardie – si colloca all’ottavo posto della saga che l’ha reso famoso, quella ambientata a Mondo Disco, ma è il primo di una “sottoserie” dedicata a quelli che Qualunque nome abbiano, in ogni opera di genere fantasy-eroico il loro scopo è lo stesso: più o meno al capitolo 3 (o dopo 10 minuti di film) irrompono nella stanza, attaccano l’eroe uno alla volta e vengono massacrati. Stiamo parlando delle “guardie”.

Nella città di Ankh Morpork, capitale di Mondo Disco in cui avvengono ogni giorno decine e decine di nefandezze (tanto per dirne una i ladri e gli assassini sono riuniti in sindacati), giunge Carota, un armadio a tre ante che, allevato dai nani, crede di essere uno di loro. Il ragazzo trova posto tra i ranghi della Guardia Cittadina, composta nientepopodimeno che da tre elementi: il rassegnato Capitano Vimes, il pigro sergente Colon e il bruttissimo caporale Nobby, il quale si diletta anche a compiere furtarelli qua e là.

L’arrivo della nuova recluta porta una ventata di freschezza e a poco a poco le guardie cominciano a credere di nuovo nel loro lavoro, ma un’associazione segreta (probabilmente i Confratelli Elucidati Della Notte D’Ebano, ma nessuno può esserne sicuro) trama per evocare un drago e attuare un colpo di stato che faccia cadere il reggente di Ankh Morpork, Lord Vetinari, detto anche “Il Patrizio”. Riusciranno i nostri eroi a sventare il diabolico piano? A Mondo Disco tutto è possibile, ma se c’è una cosa chiara è che nulla andrà mai per il verso giusto.

Se dovessi riassumere in poche parole lo spirito di questo romanzo ne userei soltanto sei: Mi. Ha. Fatto. Morire. Dal. Ridere. Demenziale come il miglior Christopher Moore, eppure leggero come Neil Gaiman: Terry Pratchett fonde il fantasy e il comico quasi senza darlo a vedere con uno stile dal ritmo quasi cinematografico, in cui le scene di avventura fioccano sorrette da battute fulminanti quasi in ogni pagina.

I personaggi sono pennellati con gusto irresistibile: sono parodistici senza risultare esclusivamente macchiette. Non è possibile non affezionarsi a Carota, così ingenuo e limpido da ignorare tutti i segnali che lo indicano come possibile erede al trono di Ankh Morpork, né  rimanere indifferenti davanti al saggio cinismo del capitano Vimes, che guarda il mondo attraverso i fondi di bottiglia ma è allo stesso tempo una valida guardia ed un uomo di buon cuore.

Come se non bastasse, il linguaggio è brillante, le trovate comiche pazzesche e intrise del miglior humor inglese. Le descrizioni riprendono spesso i “classici” stravolgendo i canoni e creando un ulteriore effetto buffo.

Se amate il genere fantasy, insomma, non potete lasciarvi scappare questo romanzo né i due che lo seguono e che vanno a completare la trilogia: tutti sono stati pubblicati da Salani e poi ripubblicati da TEA insieme a gran parte della produzione di questa ottimo autore britannico.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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