Vuoi ballare con me? Bonetti/Albiero

Scritto da: il 05.10.10
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

Credevo in tutta onestà che quei bei libri per le ragazzine, quelli caratterizzati da una trama semplice e sentimenti puliti, si fossero estinti con l’avvento degli “interpreti delle nuove generazioni” che spediscono i nostri adolescenti tre metri sopra il cielo dipingendoceli, quando va bene, come teppisti di periferia. Invece mi è capitato sotto mano Vuoi ballare con me? di Mathilde Bonetti edito da Piemme per il catalogo del “Battello a Vapore” e, anche se sono parecchio fuori target (sigh!), ho iniziato a sfogliarlo e pian piano sono stata catturata sia dalla storia che dalle bellissime illustrazioni di Marco Albiero.

La protagonista è la tredicenne Lena, che ha la sfortuna di essere altissima per la sua età e di avere una indomabile chioma rossa. La madre la costringe a frequentare un corso di balli da sala e la ragazzina è disperata perché pensa che sia un’attività per vecchietti e invece… la presenza di due fratelli – lo spavaldo Adriano ed il timido Alex – rende l’esperienza molto interessante.

Lezione dopo lezione, la ragazzina capisce di essere portata per il ballo e l’iniziale diffidenza diventa passione. Il percorso che la porta a diventare una provetta ballerina e partecipare addirittura ad una gara importante va di pari passo col suo trasformarsi da bambina a giovane donna, con tante qualità ancora da scoprire.

La tenera storia d’amore tra Lena e Alex, ostacolata dal bellissimo e vacuo Adriano, è di quelle che forse un po’ tutti abbiamo provato quando facevamo ancora i conti con i primi batticuori ed in più conosciamo attraverso gli occhi della protagonista un fitto sottobosco di personaggi secondari, ognuno pennellato con originalità e stile: ci sono le amiche Erica e Cleo, che non si riveleranno poi così leali, c’è l’insegnante di ballo Barbara, sempre brillante e ottimista, c’è Esmeralda, la bellissima rivale in amore che invece finirà per diventare complice di Lena… tutti coinvolti in una girandola di emozioni condite da quei sani valori che solo lo sport sa dare.

Un’ulteriore nota di merito va alle illustrazioni. Ho la fortuna di conoscere personalmente Marco Albiero, perciò non posso dilungarmi in complimenti smodati senza correre il rischio di sembrare interessata; in realtà i suoi disegni parlano per me: piccoli capolavori disegnati con uno stile che richiama da vicino i migliori cartoni animati giapponesi, eppure con un tocco riconoscibilissimo ed una cura non comune in ciascun particolare.

Insomma: questo delicato e simpatico racconto, scritto in prima persona, è una lettura che – se avete una sorellina, una figlia, una cuginetta dell’età giusta – vi invito a consigliare. Innanzi tutto perché trasmette una limpidezza di valori che oggi è raro trovare; in secondo luogo perché è scritto in maniera accattivante, scorrevole e spumeggiante, con dialoghi puliti ma particolarmente gustosi.

  • Only

    se poi il protagonista si chiama Alex già mi piace!!! Io da ragazzina ho adorato questi libri…..che bellezza sapere che ne pubblicano ancora!

  • http://camphortree.altervista.org/ Carlotta

    Seguivo Albiero dai tempi delle sue prime fanart sui Cavalieri dello Zodiaco. Sembra un libriccino grazioso che non tratta i lettori da bambini.

  • Laura

    Stepitosamente romantico! Bellissimo!

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