Venerdì 12 Omnibus, Ortolani

Scritto da Livia alle 06:30 del 5 Ottobre 2009

Venerdì 12 OmnibusUn uomo, il suo amore impossibile e infranto, un servitore dal nome evocativo, una volontaria reclusione, una maledizione che porta alla deformità. Se quello che ho appena scritto vi porta una vena di malinconia probabilmente non avete mai letto Venerdì 12 di Leo Ortolani, che ha accompagnato per molto le uscite di Rat-man e finalmente ha un volume dedicato alla storia integrale, dalla prima all’ultima puntata.

Se lo aveste letto vi sarebbe venuta in mente Bedelia e avreste cominciato a ridere, già dall’inizio. L’amore della vita di Aldo, infatti, non è proprio una santa, né una donna celestiale o perfetta. Anzi, richiama più un incrocio tra un salumiere e un gerarca: i suoi uomini sono numerati per comodità, ma attraverso un tatuaggio sulla coscia.

Attraverso una maledizione che viene da un carillon (cosa che ricorda – uno a caso – King) l’amore infelice di Aldo si trasforma in deformità fisica. Ma le citazioni non finiscono qui: dalla riconoscibile maschera fino al titolo, Venerdì 12 si muove di parodia in parodia, affrontando i classici di genere.

Nel volume Omnibus, inoltre, si può seguire la storia per intero, divisa nei suoi quattro tronconi: le Origini, la Solitudine, il Risveglio e la Conclusione. E cercare con Aldo di sfuggire al destino, conquistando il vero amore o sacrificando una vergine. Dato che quest’ultima opzione sembra essere impossibile da perseguire, “padrune” Aldo cercherà di tornare insieme a Bedelia per scoprire, infine, che non è proprio quello che vuole.

Il nostro moderno Belfagor sarà accompagnato da figure improbabili, tra cui il citato (ed esilarante) servitore Giuda che, fedele al detto nomen omen, non gli sarà di grande conforto, e donne di rara bruttezza sia fisica sia morale.

Il tratto è quello consueto di Ortolani, semplice ma in grado di mettere in evidenza il grottesco e il ridicolo, un disegno che è già di per sé caricatura e che fa scorrere le trecento pagine del volume con una semplicità inaspettata. Inoltre a conclusione della saga c’è un piccolo intervento che spiega le numerose fonti di ispirazione, non sempre facili da cogliere.

Se credete nell’amore idilliaco, beh, potrebbe non essere il fumetto giusto: vi garantisco, però, che vi sembrerà mostruosamente bello!

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l'autore di questo articolo è Livia. Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva. (Scrivi all'autore).

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