Un mondo anche nostro – Il mondo di Mafalda, Quino

Scritto da Livia alle 06:22 del 29 Settembre 2008

Copertina @aNobiiMafalda oggi compie 44 anni (o forse 46, vezzo femminile). E non sarebbe nulla di straordinario, se non fosse ancora una bambina; è la piccola di Joaquin Lavado, che abbiamo imparato ad amare come Quino.
Quino non è un semplice vignettista. Non si lascia andare alla facile satira di costume o “ad personam”. Non pone l’accento sui difetti fisici né sulla caricatura grottesca dei soggetti.

Punta tutto sulla semplicità. Sceglie il candore degli occhi di una bambina, la capacità irresistibile di dire il vero anche quando è scomodo. Perché certo non è comodo fare satira, per quanto pulita e raffinata, sotto un regime dittatoriale. Ci vuole forza, coraggio, incoscienza. Ci vuole Mafalda, appunto.

Mi stupisce trovare nel Mondo di Mafalda, raccolta della satira da quarant’anni fa in poi, strisce che potrebbero riferirsi alla situazione italiana attuale; i prezzi degli alimenti, la difficoltà di lavorare, per non parlare della politica e delle istituzioni. Quino dimostra di non essere mai datato, anzi di riuscire a trascendere i confini del suo paese ispirando riflessioni universali sulla modernità, attraverso la dolce e terribile Mafaldita.

Non è un caso se, cercando nell’immenso archivio di Youtube si trovi un impacciato e tenero Quino al Festivaletteratura nel 2004, insieme alla esuberante Lella Costa e Julio Velasco:

Immagine anteprima YouTube

Cortazar dice “Non è importante ciò che io penso di Mafalda. Veramente importante è ciò che Mafalda pensa di me”, ed ha ragione. Lo sguardo di Mafalda è innocente ma già corrucciato, diretto e schietto sulle ipocrisie dei “grandi”, sulle loro illusorie risposte che servono a tacitarsi la coscienza. L’enfant terrible sa ancora sorridere, però, e il suo sedicente pessimismo è minato dalle bellezze e piccole gioie che sa scoprirsi intorno.

Mafalda ci guarda, e il suo è davvero un mondo a parte; un mondo in cui anche i bambini hanno diritto ad essere ascoltati, un mondo che è ancora possibile salvare e riportare all’infanzia. In questa Italia sempre più simile all’Argentina ci si scopre a vivere le stesse crisi, gli stessi problemi quotidiani, le stesse difficoltà e piccole gioie. A sentirsi, in fondo, arrabbiati ma speranzosi come lei.

Post correlati

l'autore di questo articolo è Livia. Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva. (Scrivi all'autore).

Piaciuto l'articolo?

Cerca altri articoli sullo stesso argomento.
Se ti interessa questo post faresti bene a dare un'occhiata anche qui: Libri d'arte e fumetti, e ti consiglio pure: , , , , , , , . Oppure volevi leggere gli altri articoli di Livia?
Abbonati al feed per restare aggiornato.
Iscrivendoti al feed rss non occorrerà visitare il sito: sarà il sito a venirti a visitare!
Grazie per la compagnia. Grazie per il sostegno.
Questo sito ti offre un servizio gratuito. I costi e gli autori vengono pagati attraverso la pubblicità. Un grazie a tutti coloro che aiutano a mantenere in vita questo servizio gratuito semplicemente cliccando sui link pubblicitari.

Lascia un Commento

XHTML: Puoi usare questi tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

« Back to text comment